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Risultati di Windows Live® Search Megalopoli Termine di origine greca (da megas, “grande”; polis, “città”) utilizzato per la prima volta in ambito geografico nel 1961 dal geografo francese Jean Gottmann nel volume Megalopoli. Funzioni e relazioni di pluricittà (edizione italiana del 1970). Gottmann coniò il termine per definire la conurbazione che si estende sulla costa nordorientale degli Stati Uniti, da Boston a Washington, e che comprende anche le città di New York, Philadelphia e Baltimora. La cosiddetta “megalopoli atlantica” è formata da circa 45 milioni di abitanti e presenta una densità di popolazione estremamente alta (raggiunge i 454 abitanti per km² nel New Jersey). Il termine megalopoli venne successivamente utilizzato in maniera più generica per indicare ogni ampia area di grandi agglomerati urbani contigui, densamente popolati e legati tra loro da flussi di merci, persone e informazioni. Tali conurbazioni, che si sono sviluppate in diversi paesi industrializzati, includono in Europa la megalopoli che si estende, nel Regno Unito, tra Londra e Manchester; l’area compresa tra la Francia nordorientale e il bacino della Ruhr (la cosiddetta “megalopoli renana”) e la conurbazione che si estende, in Italia, nella Pianura Padana e nelle zone prealpine fra Torino e Trieste, includendo Milano, Verona, Bologna (denominata “megalopoli padana”). Quest’ultima megalopoli conta circa 25 milioni di abitanti.
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