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Lassativi Gruppo di sostanze utilizzate nel trattamento della stitichezza per favorire l’emissione delle feci. Hanno generalmente azione dose-dipendente, poiché esercitano un’azione più blanda o più intensa (purgante), all’aumentare della dose.
I lassativi agiscono aumentando il volume fecale oppure esercitando un’azione osmotica o stimolante.
I lassativi che aumentano il volume fecale comprendono le fibre alimentari indigeribili, come quelle contenute nei cereali integrali o nella crusca, e le cellulose da loro ricavate, come la metilcellulosa. La loro funzione è quella di aumentare il volume e il contenuto di acqua del materiale fecale; raramente possono provocare effetti collaterali, sia locali sia sistemici.
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Lassativi ad azione osmotica
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I lassativi osmotici comprendono i sali, generalmente di sodio o di magnesio, il lattulosio e la glicerina; hanno la capacità di richiamare acqua nel lume intestinale attraverso un fenomeno di osmosi. Gli ioni sodio e magnesio presenti in questi sali, in seguito a un utilizzo cronico o in corso di insufficienza renale, possono essere assorbiti in quantità tale da determinare effetti tossici generalizzati. Lo zucchero lattulosio, che ha la capacità di ridurre l’assorbimento intestinale di ammoniaca determinandone una riduzione della concentrazione plasmatica, è utilizzato nei pazienti con epatopatia cronica ed ipertensione della vena porta.
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