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Risultati di Windows Live® Search Schawinsky, Xanti (Basilea 1904 - Locarno 1979), nome d’arte di Alexander Schawinsky, grafico italiano di origine svizzera. Dopo gli studi alla Scuola di arti e mestieri di Berlino, si iscrisse al Bauhaus, seguendone i corsi prima a Weimar e quindi a Dessau. Nella famosa scuola di Walter Gropius ebbe come insegnanti, oltre al fondatore, Vasilij Kandinskij, Paul Klee e László Moholy-Nagy. Durante un soggiorno a Parigi conobbe Fernand Léger e Le Corbusier. Di origine ebraica, nel 1933 a seguito delle persecuzioni razziali si stabilì a Milano, dove entrò in contatto con Antonio Boggeri. Grande sperimentatore delle tecniche fotografiche, tra i primi le applicò alla moderna comunicazione pubblicitaria, con esiti che fecero scuola. Per lo Studio Boggeri eseguì il famoso manifesto per Illy Caffè (1934) e progettò alcuni pieghevoli pubblicitari per l’Olivetti, nei quali fotografia, fotomontaggio, disegno e testi sono integrati secondo i moduli della grafica del Bauhaus. Sempre per l’azienda di Ivrea nel 1935 Schawinsky realizzò anche il celebre manifesto per il primo modello di macchina per scrivere portatile, in cui compare una sofisticata ragazza col cappello e le labbra rosse. Lasciata l’Italia nel 1936, dopo una permanenza a Parigi e un periodo a Londra si trasferì negli Stati Uniti. Del lungo soggiorno americano si ricorda la collaborazione con Marcel Breuer e Gropius, nel 1939, per l’allestimento del Padiglione della Pennsylvania all’Esposizione internazionale di New York e l’impegno come insegnante di grafica e di pittura (Black Mountain College, New York University). Ricercatore curioso e artista aperto a varie suggestioni, Schawinsky si dedicò anche alla pittura e alla scultura.
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