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Gruppo B

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Introduzione

Gruppo B Gruppo di vitamine idrosolubili che intervengono nella regolazione del metabolismo della cellula e nella sintesi di importanti molecole. Comprende la tiamina (vitamina B1), la riboflavina (vitamina B2), la niacina o acido nicotinico (vitamina B3 o PP), l’adenina (vitamina B4), l’acido pantotenico (vitamina B5), la piridossina (vitamina B6), l’acido folico (vitamina B9) e la cobalamina (vitamina B12).

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Funzioni nell’organismo

Le vitamine del gruppo B, veicolate nell’organismo dall’acqua, costituiscono i precursori di molti coenzimi. La conversione in coenzimi avviene soprattutto a livello del fegato; questi composti vengono quindi impiegati nei processi energetici che impiegano il glucosio come substrato (glicolisi e respirazione cellulare).

Il coenzima A, ad esempio, deriva dalla vitamina B5, e nel ciclo di Krebs si lega a un residuo a 2 atomi di carbonio per formare l’acetilcoenzima A, composto in cui si trova un legame altamente energetico. L’enzima tiamina-pirofosfato che catalizza questa reazione contiene un coenzima formato dalla tiamina, o vitamina B1. Ancora, il composto denominato nicotinamide-adenin-dinucleotide, o NAD, è un coenzima derivante dalla niacina, o vitamina B3, che nelle reazioni della respirazione cellulare ha un ruolo come accettore di idrogeno.

Le vitamine del gruppo B intervengono anche nelle reazioni anaboliche (cioè di sintesi) di varie molecole organiche, in particolare dei neurotrasmettitori. Ad esempio, il coenzima piridossina-5-fosfato deriva dalla vitamina B6, o piridossina, ed è necessario per la conversione dell’amminoacido triptofano nel neurotrasmettitore serotonina, e dell’amminoacido tiroxina in dopamina, noradrenalina e adrenalina. La sintesi dell’acetilcolina richiede invece il coenzima tiamina-difosfato (derivato dalla vitamina B1), l’acetilcoenzima A (che, come si è detto, deriva dalla B5) e una molecola detta colina. Per l’importanza nella sintesi dei neurotrasmettitori e, dunque, del funzionamento del sistema nervoso, l’introduzione con la dieta di vitamine del gruppo B risulta particolarmente necessaria.

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Fonti alimentari

La tiamina, o vitamina B1, è una delle sostanze coinvolte nell'utilizzo dell'energia dei carboidrati. Il mancato apporto di questa vitamina, condizione che nei paesi industrializzati si riscontra di rado, è la causa del beri-beri. Una carenza prolungata può comunque determinare disturbi a livello nervoso e circolatorio. Gli alimenti più ricchi di tiamina sono il fegato, i legumi, i cereali e il rivestimento esterno del riso integrale.

La riboflavina, o vitamina B2, è coinvolta nelle reazioni di ossidazione e nel metabolismo energetico. Si trova nel fegato, nel lievito di birra, nel latte, nello yogurt e nel fegato. Una carenza di questa vitamina si osserva come conseguenza di alcune patologie, quali l’ipertiroidismo, la cirrosi epatica e il diabete mellito.

La niacina, o vitamina B3, è implicata nelle reazioni di riduzione durante il processo di respirazione cellulare. Una forte carenza di questa vitamina determina la pellagra. Nei paesi industrializzati questa patologia è rara; carenze possono comunque riscontrarsi nel corso della gravidanza e dell’allattamento o in seguito alla prolungata assunzione di farmaci a base di ormoni come la “pillola” contraccettiva. È presente nel fegato, nel lievito di birra, nelle carni magre.

La piridossina, o vitamina B6, svolge un ruolo essenziale per il metabolismo degli amminoacidi. La carenza di piridossina può presentarsi in alcolisti e durante la gravidanza e l’allattamento; se prolungata, può condurre ad anemia. Si trova soprattutto nel latte, nel lievito di birra e nei cereali integrali.

La cobalamina, o vitamina B12, è necessaria all'organismo in quantità minime per la sintesi degli acidi nucleici. Un apporto insufficiente di questa vitamina può riscontrarsi in individui che seguono un regime strettamente vegetariano; l’assunzione di una grande quantità di fibre alimentari può causare fenomeni di malassorbimento della cobalamina. Dalla sua carenza possono derivare debolezza, disturbi respiratori (dispnea) e anemia. Viene fornita da alimenti di origine animale, quali fegato, uova, formaggio.

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