![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Nucleo terrestre La parte più interna del pianeta Terra. Si estende dal limite inferiore del mantello, detto discontinuità di Gutenberg e situato a circa 2900 km di profondità, fino al centro della Terra, posto a quasi 6400 km di profondità. La temperatura varia tra i 4000 e i 5000 °C, la pressione raggiunge valori milioni di volte superiori a quelli presenti in superficie.
Il nucleo terrestre è suddiviso in due involucri concentrici: il nucleo esterno, che ha uno spessore di 2270 km e si trova allo stato fluido, e il nucleo interno, che ha un raggio di 1216 km e si trova allo stato solido. La presenza di una superficie di discontinuità all’interno del nucleo, detta discontinuità di Lehmann, venne messa in evidenza nel 1936 da studi sulla velocità di propagazione delle onde sismiche: nella parte centrale della Terra risultava una “zona d’ombra” che rallentava la propagazione delle onde P (onde primarie o di compressione) e impediva la propagazione delle onde S (secondarie o trasversali), un chiaro segno del fatto che una parte del nucleo si trova allo stato liquido.
Il nucleo terrestre rappresenta un sesto del volume dell’intero pianeta e un terzo della sua massa. Il fatto che la massa sia grande se confrontata al volume occupato significa che è alta la sua densità media (è circa 13,5 volte la densità dell’acqua, mentre la densità media della Terra nel suo insieme è di circa 5,5 volte quella dell’acqua). La spiegazione di questa caratteristica è che il nucleo è costituito essenzialmente di elementi pesanti, primi fra tutti il ferro e il nichel. Questi elementi si concentrarono nella zona centrale della Terra ai primordi della sua storia, quando, in seguito alla fusione quasi totale del pianeta, gli elementi si ridistribuirono secondo un criterio gravitazionale, con quelli più pesanti sprofondati al centro e quelli più leggeri in superficie.
Il nucleo terrestre è la sorgente del campo magnetico che circonda la Terra. Esistono diverse teorie in proposito, tra cui la più accreditata fornisce un’ulteriore conferma all’ipotesi che il nucleo esterno sia allo stato fluido. All’origine della magnetosfera terrestre, infatti, vi sarebbero i moti convettivi che continuamente agitano il nucleo esterno; poiché questo è costituito principalmente di elementi conduttori, a questi moti convettivi, in presenza delle altissime temperature presenti, sarebbero associate correnti elettriche responsabili del campo magnetico terrestre.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |