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Priebke, Erich

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Erich PriebkeErich Priebke

Priebke, Erich (Hennigsdorf, Brandeburgo 1913), ufficiale tedesco, incriminato nel 1996 per l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Membro dal 1933 del Partito nazista, entrò nel corpo delle SS; capo della Gestapo a Brescia nel 1942, l’anno dopo passò a Roma agli ordini del comandante della Gestapo Herbert Kappler.

Dopo l’attentato dei GAP in via Rasella, il 23 marzo 1944, Priebke fu incaricato dell’azione di rappresaglia che si concluse con la fucilazione di 335 ostaggi alle Fosse Ardeatine. Nel dopoguerra riparò in Argentina, stabilendosi a San Carlos de Bariloche, sulle Ande; nel 1994 fu rintracciato grazie alla segnalazione del Centro Simon Wiesenthal, fu arrestato dalle autorità argentine ed estradato in Italia nel novembre 1995 su richiesta del governo italiano per essere processato a Roma per crimini di guerra.

Dichiarato colpevole di omicidio plurimo dal tribunale militare, non fu tuttavia condannato per prescrizione del reato e per la concessione delle attenuanti. La sentenza fu tuttavia annullata nell’ottobre 1996 dalla Corte di Cassazione, dopo l’ondata di proteste provenienti dall’opinione pubblica italiana e internazionale. Nel luglio del 1997 fu nuovamente sottoposto a processo, insieme all’ex ufficiale delle SS Karl Hass, accusato dello stesso crimine. Priebke fu condannato a 15 anni, ma la pena fu ridotta a cinque anni per ragioni umanitarie a causa dell’età avanzata. Nel marzo del 1998 la Corte militare d’appello lo condannò all’ergastolo, sentenza confermata dalla Corte di Cassazione otto mesi dopo. Attualmente sconta la pena agli arresti domiciliari.

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