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Hubble, Edwin Powell

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Hubble, Edwin Powell (Marshfield, Missouri 1889 - San Marino, California 1953), astronomo statunitense. Fu il primo a mostrare l’esistenza di galassie esterne alla Via Lattea e, soprattutto, a scoprire il meccanismo di espansione dell’universo.

La carriera universitaria di Hubble fu piuttosto frammentaria: si iscrisse all’Università di Chicago, dove conobbe l’astronomo George E. Hale, che lo ispirò nella sua passione per l’astronomia. Diplomatosi in matematica e astronomia, si iscrisse all’Università di Oxford, dove conseguì il diploma in legge nel 1912. Decise finalmente di dedicarsi definitivamente allo studio dell’universo, laureandosi nel 1917 all’Università di Chicago, ma subito dopo, allo scoppio del primo conflitto mondiale, fu arruolato. Rientrato dal fronte nel 1919, si trasferì all’osservatorio di Monte Wilson, presso Pasadena, in California, di cui successivamente divenne direttore e dove rimase fino al 1942, quando fu costretto ad allontanarsi a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.

A Monte Wilson Hubble iniziò a studiare lo spazio, scoprendo l’esistenza di stelle e galassie esterne alla Via Lattea, grazie all’osservazione di stelle Cefeidi variabili, che mostrarono chiaramente di essere situate al di fuori della nostra galassia. La presenza nell’universo di sistemi galattici esterni al nostro, resa pubblica nel 1924, costrinse gli astronomi dell’epoca a rivedere gran parte delle loro teorie sulla struttura del cosmo. Fu in quell’occasione che Hubble dimostrò che Andromeda non era una nebulosa della Via Lattea, ma un’altra galassia, esterna alla nostra.

Intrapreso uno studio sistematico delle galassie, per classificarle secondo la loro forma e il loro contenuto di stelle, Hubble si accorse che esse sembravano allontanarsi dalla Via Lattea, e quanto più lontane si trovavano, tanto più rapido era il loro allontanamento. La scoperta, ottenuta nel 1927, cambiò drasticamente la concezione allora in auge di un universo statico; nel 1929 Hubble riuscì a scrivere la legge di espansione dell’universo, secondo la quale il rapporto fra la velocità di allontanamento di una galassia e la sua distanza è una costante, che fu appunto chiamata “costante di Hubble”.

In seguito gli astronomi dimostrarono che il valore della costante da lui ricavato non era corretto, poiché egli stimava per la Via Lattea un’estensione superiore a quella effettiva, ma ciononostante la sua scoperta rimane una tappa fondamentale nella comprensione della struttura dell’universo. Hubble continuò l’attività di ricercatore fino alla morte, dividendosi fra l’Osservatorio di Monte Wilson e quello di Monte Palomar, presso San Diego, in California, alla cui costruzione aveva contribuito in qualità di supervisore.

A Edwin Hubble è stato intitolato il primo osservatorio astronomico orbitante, il telescopio spaziale Hubble.

Vedi anche Spostamento verso il rosso.

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