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Introduzione; Classificazione ; Caratteristiche fisiche; Riproduzione; Ecologia; Impieghi commerciali e industriali dei funghi
Funghi Regno di organismi viventi unicellulari e pluricellulari, che si nutrono di materiale organico in decomposizione (saprofiti) o delle sostanze nutritive sottratte ad altri organismi (parassiti). Ne fanno parte lieviti, muffe e funghi propriamente detti, alcuni dei quali sono commestibili. Il sistema di alimentazione dei funghi consiste nel solubilizzare la materia organica mediante enzimi appositamente secreti e nell’assorbirla attraverso le pareti cellulari; una volta assorbite, le sostanze nutritive vengono distribuite alle diverse parti del fungo mediante semplice diffusione o attraverso vere e proprie correnti citoplasmatiche. I funghi, presenti ovunque esistano altre forme di vita, sono responsabili, insieme ai batteri, della decomposizione di tutta la materia organica. Alcuni di essi sono parassiti e provocano gravi patologie sia nelle piante che negli animali. La disciplina scientifica che studia i funghi è la micologia.
Un tempo i funghi venivano classificati nel regno delle piante: erano ritenuti organismi vegetali privi di fusti o foglie, che nel diventare saprofiti avevano finito per perdere la clorofilla necessaria alla fotosintesi. Oggi la maggior parte dei tassonomi considera i funghi come un regno indipendente, evolutosi a partire da flagellati, e suddiviso in tre phyla sulla base del tipo di spore prodotto: zigomiceti (zigospore), ascomiceti (ascospore) e basidiomiceti (basidiospore). Un quarto phylum (chitridiomiceti) include forme unicellulari che producono spore dotate di flagello; altre specie di difficile collocazione sono raggruppate in un quinto phylum, quello dei deuteromiceti o funghi imperfetti, la maggior parte dei quali, tuttavia, sembra avere affinità con gli ascomiceti. Organismi unicellulari come le muffe mucillaginose e i chitridi, tradizionalmente inclusi nel regno dei funghi, vengono attribuiti da molti tassonomi al regno dei protisti.
La maggior parte dei funghi pluricellulari è composta da delicate strutture filamentose contenenti protoplasma, dette ife, generalmente suddivise l’una dall’altra da pareti sottili chiamate setti. Queste ultime sono perlopiù costituite da una sostanza di natura proteica, la chitina, presente anche nell’esoscheletro degli artropodi. Le cellule ifali, ognuna delle quali possiede da uno a molti nuclei, comunicano attraverso un piccolo poro situato al centro di ogni setto. L’insieme delle ife costituisce il micelio, vale a dire il corpo fruttifero del fungo. Questo tipo di struttura, composta da ife sottili munite di pareti proprie, rende molto alto il rapporto superficie/volume di ogni fungo, e quindi vantaggioso ai fini dell’assorbimento delle sostanze nutritive dall’ambiente. In alcune specie, il micelio è trattenuto al substrato da ife specializzate dette rizoidi; nei funghi parassiti, altri tipi di ife, dette austori, sono specializzate per assorbire il nutrimento dalle cellule dell’organismo ospite. In alcuni funghi di consistenza gelatinosa, il contenuto d'acqua può spesso essere superiore al 90%; le spore, invece, possono contenerne meno del 50% e strutture destinate alla dormienza, come gli sclerozi, quantità ancora più basse. I funghi necessitano di ossigeno libero e di grandi quantità di acqua e di carboidrati o, comunque, di altre fonti di carbonio.
La riproduzione nei funghi può avvenire per semplice divisione del micelio, o attraverso modalità complesse di tipo sessuato o asessuato. La maggior parte delle specie produce spore, minuscole particelle di protoplasma racchiuse da una parete protettiva, che si disperdono facilmente nell’ambiente, garantendo all’organismo genitore una straordinaria diffusione. Ogni corpo fruttifero produce un numero altissimo di spore: alcuni dei comuni champignons ne possono generare fino a 12 miliardi; la vescia gigante (genere Calvatia) diverse migliaia di miliardi. La produzione delle spore si deve a ife specializzate, munite di setti non perforati, e avviene secondo due modalità distinte, di cui una sessuata e l’altra asessuata. La prima prevede che le spore si formino dopo la fusione di due o più nuclei; la germinazione di queste spore dà luogo a ife che presentano una diversa combinazione dei caratteri ereditari dei nuclei parentali. La seconda modalità non prevede la fusione dei nuclei. I diversi tipi di spore costituiscono il criterio di classificazione dei diversi phyla del regno dei funghi: gli zigomiceti sono i funghi che producono le zigospore, gli ascomiceti le ascospore e i basidiomiceti le basidiospore.
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