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Struttura articolo
Introduzione; Classificazione ; Caratteristiche fisiche; Riproduzione; Ecologia; Impieghi commerciali e industriali dei funghi
I funghi vantano una straordinaria diffusione in tutti i tipi di ambienti. Il suolo è l'habitat naturale dei funghi saprofiti, vale a dire di quelli che traggono nutrimento dai resti organici, ma è anche un serbatoio di funghi parassiti che possono infettare piante e animali. Molti di essi sono in grado di decomporre la cellulosa presente nei tessuti vegetali e, pertanto, hanno un ruolo attivo nella produzione dell'humus. Gli habitat acquatici sono ricchi di numerosi ascomiceti. In anni recenti sono stati scoperti molti funghi nei fiumi e nei corsi d'acqua inquinati. Questi organismi partecipano infatti ai processi naturali di decomposizione della materia organica presente nelle acque di scarico e alcuni di essi rivestono un particolare interesse in quanto patogeni per l’uomo. Alcuni funghi vivono in associazione simbiotica con alghe, sotto forma di licheni. Altri vivono intimamente associati alle radici delle piante superiori, con una porzione del micelio avvolta intorno agli apici radicali della pianta oppure penetrata all'interno della corteccia della radice. Alcune specie saprofite, che solitamente crescono sulla materia organica in decomposizione, si trasformano all’occorrenza in parassiti, infettando organismi vegetali viventi. Altre, invece, possono vivere esclusivamente quali parassite di piante. Alcuni funghi che vivono nel terreno catturano organismi microscopici come amebe e nematodi. Molti piccoli animali, tra cui alcuni insetti e altri artropodi, si nutrono di funghi, svolgendo in tal modo un ruolo importante nella dispersione delle spore. In particolare, alcuni coleotteri e talune specie di termiti e di formiche tropicali coltivano attivamente i funghi come fonte di nutrimento. Infine, numerosi funghi sono parassiti di insetti. Vedi anche Malattie delle piante; Malattie degli animali.
Gli enzimi idrolitici sintetizzati dai funghi vengono impiegati in numerosi processi industriali, in particolare nella produzione di bevande alcoliche (se coltivati in modo appropriato, alcuni funghi producono amilasi utili nella fermentazione alcolica) e di prodotti da forno (nel processo di panificazione, la lievitazione viene indotta appunto attraverso l’aggiunta di lievito, vale a dire di funghi unicellulari). I funghi sono usati anche nella produzione commerciale di acido citrico e in quella di acido gluconico e acido gallico, quest'ultimo impiegato nella produzione di inchiostri e tinture. Analogamente, le resine sintetiche vengono ottenute a partire dall'acido fumarico sintetizzato dalla muffa nera del pane. I funghi possono essere anche fonti di proteine e di vitamine (vitamina D, riboflavina, biotina) e alcuni di essi sono utilizzati nella fermentazione dei formaggi. I funghi sono anche fonti di sostanze farmacologicamente attive. In particolare, l'alcaloide estratto dallo sclerozio della segale cornuta (Claviceps purpurea), un tempo usato per stimolare le contrazioni dell'utero durante il parto, viene oggi impiegato per stimolare l'attività di questo organo dopo il parto, in modo che ritorni rapidamente al suo stato normale. Gli alcaloidi della segale cornuta sono anche la fonte della dietilammide dell'acido lisergico (LSD), una sostanza allucinogena. L'uso degli antibiotici nella pratica medica, infine, risale alla scoperta della penicillina, un composto derivato dalla muffa Penicillium notatum. Classificazione scientifica: I funghi costituiscono un regno indipendente di organismi viventi, suddiviso in tre phyla: zigomiceti, ascomiceti e basidiomiceti.
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