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Dromedario Nome comune del mammifero artiodattilo classificato Camelus dromedarius nella famiglia dei camelidi. Strettamente imparentato con il cammello, se ne differenzia per il mantello, più corto e leggero, e per il numero di gobbe: una sola nel dromedario, due nel cammello. Il suo areale comprende regioni desertiche quali l’Africa settentrionale e le regioni sudoccidentali dell’Asia, dalle pianure dell’Afghanistan fino all’India nordoccidentale. I tentativi di introdurre questa specie in Spagna, nell'isola di Zanzibar e negli Stati Uniti sudoccidentali hanno avuto esiti non duraturi. In Australia resiste una popolazione di circa 25.000 dromedari inselvatichiti, risalente a un'introduzione che ebbe probabilmente luogo fra il 1840 e il 1907. Domesticato fin dal II millennio a.C., il dromedario viene tradizionalmente utilizzato dall’uomo come animale da soma o da cavalcatura.
Il dromedario è alto circa 2 m al garrese e ha un’unica gobba che si erge sul dorso per circa 30 cm. In realtà le gobbe sarebbero due, ma la prima, localizzata al di sopra delle spalle, è solo accennata e parzialmente fusa con la più grande. La sua funzione è quella di riserva alimentare: si tratta infatti di una massa di grasso che l’animale utilizza in mancanza di cibo. Il dromedario è in grado di sopravvivere alle alte temperature e all’aridità del deserto grazie alle sue qualità strutturali e alla capacità di nutrirsi delle piante spinose che vi crescono. Per riposare, si inginocchia appoggiando il peso del corpo sulle callosità che ricoprono le articolazioni delle zampe e il petto; queste zone di cute nuda e resistente, presenti fin dalla nascita, lo proteggono dal calore del suolo. Il piede, costituito da due sole dita funzionali (il terzo e il quarto), è largo e tale da non sprofondare nella sabbia; inoltre, inferiormente è protetto da una suola cornea resistente. Altri adattamenti del dromedario all’ambiente desertico sono la capacità di chiudere le narici per evitare la penetrazione della polvere durante le tempeste di sabbia e la presenza di lunghe ciglia a protezione degli occhi. I sistemi di regolazione della temperatura corporea e di resistenza alla sete, oltre che diverse altre caratteristiche anatomiche e comportamentali, sono analoghi a quelli del cammello. Questo suffraga la tesi di alcuni zoologi secondo cui il dromedario e il cammello non andrebbero considerati due specie distinte, ma due sottospecie di un’unica specie. Classificazione scientifica: Il dromedario è classificato Camelus dromedarius nella famiglia dei camelidi, sottordine tilopodi, ordine artiodattili, classe mammiferi, subphylum vertebrati, phylum cordati.
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