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San Pietroburgo (russo Sankt Peterburg; anche Pietrogrado), città della Russia nordoccidentale, capoluogo della provincia omonima. È situata sul delta del fiume Neva, all'estremità orientale del golfo di Finlandia. Tra il 1924 e il 1991 fu chiamata Leningrado. La città venne fondata nel 1703 da Pietro I il Grande su un territorio originariamente occupato da una palude gelida e malsana, ma in una posizione di importanza cruciale per la supremazia sul mar Baltico. Il lungo lavoro di bonifica del territorio, reso possibile dall'abbondante disponibilità di manodopera servile, ha trasformato il desolato paesaggio originario, formando più di cento isole, su cui è sorta la città, circondate da un fitto reticolo di canali e collegate da innumerevoli ponti. La Neva, lungo le cui rive si affacciano i prestigiosi edifici della città, è un fiume navigabile, collegato al mar Caspio, al Mar Bianco e ai fiumi Dnepr e Volga tramite canali e vie d'acqua naturali. Seconda città della Russia per numero di abitanti e attivo polo commerciale, San Pietroburgo è uno dei maggiori nodi di comunicazione del paese. Il porto, mantenuto sgombro dai ghiacci anche in inverno, controlla gran parte delle importazioni e delle esportazioni nazionali. Centro industriale, sede di fabbriche cartarie, chimiche, tessili, della porcellana e del tabacco era in epoca sovietica il principale polo produttivo dell'industria bellica. Le vicende dell'ultimo decennio hanno determinato una profonda crisi d'identità nella sfera economica, giacché, a fronte di un terziario diversificato e dinamico, l'industria, soprattutto nei settori meccanico e cantieristico, ha dovuto affrontare enormi problemi di riconversione dalla produzione di armamenti a quella per scopi civili.
San Pietroburgo è un centro di eccezionale rilevanza artistica. Città nata con il ruolo di capitale di un enorme impero, si caratterizza per la presenza di un vasto centro storico dall'aspetto architettonico straordinariamente omogeneo. L'architettura della città, frutto della sapiente arte di architetti perlopiù francesi o italiani (Domenico Trezzini, Bartolomeo Rastrelli, Giacomo Quarenghi, Carlo Rossi), è improntata ai criteri della magnificenza settecentesca. Paradigmatica è l'armonia della piazza su cui affaccia il celebre Palazzo d'Inverno. Residenza invernale degli zar prima del 1917, l'edificio di stile barocco (completato nel 1762) ospita oggi il museo dell'Ermitage, che contiene una delle maggiori collezioni d'arte del mondo. Altri esempi architettonici di grande valore sono la fortezza di Pietro e Paolo, primo nucleo della città, l'Ammiragliato e la cattedrale di Sant'Isacco. La città ospita l'Accademia delle scienze e l'Accademia delle belle arti, è sede di diversi collegi universitari (tra cui l'università fondata nel 1819 da Alessandro I), istituti di ricerca specializzati e istituti scientifici, numerose biblioteche. Conosciuti in tutto il mondo i suoi musei, non solo l'Ermitage, ma anche il Museo Russo, ubicato in uno splendido palazzo neoclassico. San Pietroburgo possiede inoltre numerosi teatri, tra cui spicca il celebre Mariinskij, tempio della lirica e del balletto, noto in età sovietica come Kirov.
La fondazione di San Pietroburgo (1703) segna una tappa decisiva nella trasformazione della Russia da antico stato feudale, lontano dagli sviluppi della storia europea, a superpotenza continentale, egemone sul mar Baltico. L'impronta occidentale della città si caratterizza dallo stesso suo toponimo (Peterburg), di derivazione olandese (Pietro I era un grande ammiratore dei Paesi Bassi). Da un lato la grande guerra del Nord, lunga vicenda bellica al termine della quale la Russia poté sostituirsi alla potente Svezia, dall'altro la volontà di ridimensionare il colossale potere che i boiari detenevano nel Cremlino moscovita spinsero il fondatore a impegnare tutte le risorse del paese nella costruzione della nuova capitale. La costante crescita della popolazione ebbe una fortissima accelerazione dopo il 1861, in seguito al decreto di affrancamento dalla servitù della gleba, promulgato da Alessandro II. La città si riempì in breve di migliaia di contadini espulsi dalle campagne, umanità reietta che accentuò lo stridente contrasto tra il lusso sfrenato della grande nobiltà e le condizioni di vita dei ceti subalterni. Le condizioni di indigenza in cui questi vivevano, unite alla tradizione ribellistica degli intellettuali russi (nel 1825 la città era stata teatro di un'insurrezione fallita, il moto decabrista) trovarono agli inizi del Novecento un punto di contatto, facendo di San Pietroburgo una polveriera rivoluzionaria. Un primo tentativo di sovvertire l'assolutismo zarista fallì nel 1905 (vedi Rivoluzione russa), ma nel 1917, con il paese sconvolto dalla guerra, il trono imperiale fu travolto e il potere passò dapprincipio ai partiti borghesi (Rivoluzione di febbraio) e quindi al movimento bolscevico (Rivoluzione d'ottobre; vedi Rivoluzione russa). Nel 1914, allo scoppio della guerra con la Germania, lo zar Nicola II cambiò il nome della città, trasformandolo in Pietrogrado. Nel 1918 questa dovette cedere il ruolo di capitale a Mosca. Alla morte di Lenin (1924) venne ribattezzata Leningrado in suo onore. Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di violente battaglie e subì un lungo assedio da parte delle forze tedesche, le quali però non riuscirono a superare l'eroica resistenza degli abitanti. Nel corso dei ventotto mesi dell'assedio di Leningrado – durato dal settembre 1941 al gennaio 1944 –, oltre un milione di abitanti morì in seguito ai combattimenti, al freddo glaciale, alla fame. La città riprese il nome di San Pietroburgo nel 1991. Abitanti: 4.596.000 (2005).
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