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Introduzione; Classificazione; Bilancio idrologico; Evoluzione di un lago; Salinità; Regime termico; Capacità produttiva; Ecologia; Sfruttamento dei laghi
Lago Corpo d'acqua dolce o salata raccolto in una depressione della terraferma e non in diretta comunicazione con il mare. Il lago si distingue sia dalle espansioni dei fiumi, che mostrano un flusso evidente, sia dalle lagune e dai fiordi, che sono direttamente connessi con il mare. La distribuzione geografica dei laghi è molto irregolare, e altrettanto varia è la loro tipologia. In particolare, la distribuzione dipende dalla natura del substrato roccioso e dagli eventi geologici verificatisi in una determinata regione. Per tale motivo, vaste parti di continenti sono prive di bacini lacustri, mentre regioni relativamente poco estese ne contengono moltissimi. Caso limite è la Finlandia, dove si contano oltre 60.000 specchi d'acqua. Il lago più profondo della Terra è il Bajkal, nella Siberia meridionale, che contiene quasi un quinto di tutta l’acqua dolce del pianeta e raggiunge una profondità massima di 1.637 m. Il lago più vasto è il mar Caspio (371.000 km²), seguito dal Lago Superiore (82.100 km²) e dal lago Vittoria (69.490 km²); in Europa, la maggiore estensione è quella del lago Ladoga, in Russia (18.390 km²). Il maggior lago italiano è il Garda (370 km²).
L’origine di un bacino lacustre, dovuta a un’interruzione nella continuità del pendio idrografico, può essere legata sia a fenomeni accidentali (di norma dovuti a fenomeni catastrofici come i terremoti) sia regionali (cioè legati agli imponenti processi geomorfologici che nel corso del tempo hanno modellato una determinata regione). Si possono dunque distinguere laghi accidentali e laghi regionali.
Tra i laghi accidentali sono compresi i laghi di frana, i laghi da terremoto e i laghi craterici. I laghi di frana hanno origine dallo sbarramento di valli fluviali da parte di materiali franati dai loro versanti. Questi laghi sono di solito temporanei, e si svuotano improvvisamente se l'acqua in essi contenuta riesce a incidere la soglia dello sbarramento; talvolta in questi casi si producono conseguenze catastrofiche a valle. Sono di frana i laghi di Alleghe, in Trentino, e di Scanno, in Abruzzo. I laghi da terremoto sono dovuti al dislocamento di masse rocciose in seguito a movimenti tellurici. I laghi craterici invece occupano crateri creati dalla caduta di grandi meteoriti (come il Chubb Lake, in Canada).
Tra i laghi regionali vi sono i laghi tettonici, che occupano fosse tettoniche e conche situate in vaste pieghe (sinclinali) della crosta terrestre dovute, appunto, a movimenti tettonici: appartengono a questo gruppo tutti i laghi presenti lungo la Rift Valley, come il lago Niassa, e quelli della valle del Giordano (il lago di Tiberiade e il Mar Morto) e il Bajkal. Sono regionali anche i laghi vulcanici, che occupano crateri di vulcani ormai spenti o conche formate dal collasso di tutta la parte sommitale di un vulcano in seguito allo svuotamento della camera magmatica: ne sono un esempio i laghi laziali di Bolsena, di Vico, di Bracciano, di Albano e di Nemi. Ancora, sono regionali i laghi glaciali, dovuti all'attività morfogenetica dei ghiacciai continentali, vale a dire all'erosione e alla deposizione di sedimenti da parte delle lingue di ghiaccio in movimento. Si pensava un tempo che i profondi laghi dell'Italia settentrionale (Maggiore, Lugano, Como, Iseo e Garda) avessero questo tipo di origine; si è però riconosciuto che in questi casi i ghiacci hanno agito rimodellando valli fluviali precedentemente impostate. Tipicamente di origine glaciale sono invece i laghi alpini di circo o di sbarramento morenico (come i piccoli laghi di Annone e Pusiano, in Brianza). I laghi carsici occupano depressioni scavate dalle acque in formazioni calcaree, per il fenomeno del carsismo. Appartengono a questa categoria i laghi di dolina e quelli formatisi in seguito al crollo della sommità di caverne. I laghi di pianura, o di azione fluviale, possono essere prodotti per allargamento di un alveo, o per isolamento di corpi d'acqua all'interno di meandri morti (laghi di lanca); sono frequenti lungo il corso dei grandi fiumi come il Nilo, il Rio delle Amazzoni, il Chang Jiang, il Rio Paranà, il Danubio e il Niger. I laghi costieri, infine, sono dovuti all’edificazione da parte delle onde marine di cordoni litorali tali da isolare completamente dal mare corpi d'acqua anche di una certa ampiezza, in genere salmastri o decisamente salini. Esempi italiani sono i laghi di Lesina e di Varano, in Puglia.
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