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Calla Nome comune delle piante appartenenti al genere Zantedeschia della famiglia delle aracee.
Si tratta di piante erbacee perenni i cui fusti, verdi e di consistenza carnosa, si sviluppano da un rizoma ipogeo e possono raggiungere 70-100 cm di altezza; hanno foglie grandi e cuoriformi, anch’esse di consistenza carnosa, che si dipartono alla base del fusto e sono sostenute da lunghi piccioli. Assai caratteristico è il fiore, che ha la forma di imbuto all’interno del quale si erge un peduncolo che porta numerosi fiorellini gialli. Da un punto di vista botanico, questo “fiore” delle calle è in realtà una grande brattea ovale che si avvolge intorno all’infiorescenza vera e propria, una spiga composta da minuscoli fiori: tale conformazione prende il nome di spadice. Il falso “fiore” ha un portamento particolarmente elegante e un delicato profumo, caratteristiche che giustificano l’ampia diffusione delle calle nelle zone a clima temperato, come piante ornamentali per giardini e per la produzione di fiori recisi; in Europa erano già presenti verso il XVII secolo. L’origine delle calle è però africana, dove il genere comprende sette specie. Allo stato selvatico le calle si insediano in aree umide e paludose, dalle regioni costiere fino a quote di oltre 2.000 m, e si comportano da piante sempreverdi o da caducifoglie a seconda del particolare habitat e del regime delle piogge cui sono sottoposte; fioriscono da agosto a dicembre-gennaio. È interessante rilevare che ogni infiorescenza comprende fiori maschili per gran parte dell’asse fiorale; solo nella porzione dell’asse si formano fiori femminili. La maturità dei fiori femminili e maschili è raggiunta in momenti differenti, per cui l’impollinazione si verifica solo tra fiori maschili di uno spadice e fiori femminili di un altro. L’impollinazione è affidata a insetti (impollinazione entomofila). I frutti sono piccole bacche rosse.
Zantedeschia aethiopica e Zantedeschia elliottiana sono originarie del Sud Africa. La prima è forse la più nota tra i coltivatori europei, ed è riconoscibile per i fiori bianchi; il nome latino della specie non ne indica una derivazione etiope (nei secoli scorsi veniva usato per designare una generica origine dall’Africa centro-meridionale). La seconda ha brattee gialle. Zantedeschia rehamannii produce invece fiori rosa che a maturità diventano colore porpora. Altre specie sono Z. albomaculata; Z. odoratum; Z. jucunda; Z. pentlandii. Classificazione scientifica: Zantedeschia è un genere della famiglia delle aracee, ordine arali, classe monocotiledoni, divisione angiosperme.
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