![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Pellame Materiale resistente, flessibile e imputrescibile, costituito da pelle animale sottoposta a un particolare trattamento chimico detto concia. Quasi tutta la produzione mondiale di pellame proviene da buoi, vacche, vitelli, capre, capretti, pecore e agnelli, ma vengono utilizzate anche pelli di cavallo, maiale, cinghiale, canguro, cervo, foca, tricheco e, in misura minore, quelle di alcune specie di rettili e uccelli. Secondo la terminologia commerciale italiana, la pelle conciata prende il nome di cuoio, distinguendo due tipi principali: i cuoi forti, o pesanti, e i cuoi molli, o leggeri. Tradizionalmente, però, con il termine cuoio ci si riferisce solo ai cuoi forti, mentre quelli molli sono chiamati semplicemente pelle. L'appartenenza all'uno o all'altro tipo dipende essenzialmente dalla concia, anche se in genere per il primo si usano quasi esclusivamente pelli di bue e di vacca, mentre per il secondo vengono impiegate tutte le altre. Il cuoio forte, particolarmente duro e resistente all'abrasione, si usa per fabbricare suole da calzature, finimenti e articoli tecnici come cinghie di trasmissione e guarnizioni. Il cuoio molle, o pelle, ha una più vasta gamma di applicazioni, che vanno dalle tomaie delle calzature ai cinturini degli orologi da polso. In particolare, con pelli di vitello e vitellone si producono tomaie, sellerie, valigie e articoli di abbigliamento (giacconi, borsette, portafogli, cinture ecc.); dalle pelli di agnello, pecora e montone si ricavano guanti, giacche e giacconi, articoli da legatoria e da arredamento; con le pelli di capra si producono tomaie per calzature di lusso, borsette e articoli da legatoria; con le pelli di maiale, cinghiale, cervo, foca si producono giacche, guanti, tomaie e articoli di abbigliamento; le pelli di rettile, infine, si usano per produrre tomaie e borsetterie di lusso, oltre che pelletterie varie come cinture, cinturini ecc.
La materia prima dell'industria del pellame nasce in gran parte come sottoprodotto dell'industria della carne. Prima di essere conciate, le pelli grezze appena prelevate dall'animale ucciso vengono sterilizzate, mediante salatura o essiccamento, per impedire la proliferazione dei batteri che le farebbero imputridire rapidamente. I metodi di sterilizzazione più diffusi sono la salatura e la salamoia. Nel primo caso le pelli vengono cosparse di sale, accatastate l'una sull'altra e lasciate così per trenta giorni, affinché il sale penetri in profondità. La salamoia richiede tempi più brevi; in particolare nel metodo più comune, detto salamoia 'agitata', le pelli vengono poste in grandi vasche contenenti un disinfettante e una soluzione salina satura: risultano già completamente intrise di sale dopo solo sedici ore.
Per ogni tipo di pelle esistono vari processi di concia, scelti in base all'uso cui il prodotto è destinato. I principali sono la concia minerale (o al cromo) e quella vegetale (o al tannino). La prima si esaurisce spesso in un solo giorno, mentre la seconda richiede settimane o mesi. Con la concia al tannino si ottengono cuoi piuttosto rigidi, impermeabili e resistenti a trazione. La concia al cromo restringe il materiale e produce pelli caratterizzate da una maggiore resistenza al logoramento e al calore. Talvolta una pelle viene prima conciata al cromo e poi riconciata al tannino, combinando i vantaggi di entrambi i procedimenti. Prima di essere conciate, le pelli sterilizzate vengono sottoposte ad alcuni trattamenti preliminari.
Il primo trattamento preliminare consiste nell'immersione della pelle essiccata in acqua pura, in modo da eliminare il sale, il sangue, lo sporco, ma anche per reintegrare l'umidità perduta. Dopo un periodo di tempo che può variare dalle due ore ai sette giorni, si rimuove meccanicamente lo strato di carne dalla superficie interna. Quindi, per eliminare il pelo, si immerge la pelle in una soluzione acquosa di calce contenente una piccola quantità di solfuro di sodio, dove rimane per un periodo che va da uno a nove giorni. Al termine di questa operazione, i peli vengono facilmente rimossi da una macchina depilatrice e sulla superficie esterna diventa visibile la grana. Per ottenere pellame ben pulito, ogni pelo o pezzetto di carne rimasto viene eliminato manualmente, mediante una sorta di coltello a tagliente ottuso, detto scarnatoio.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |