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Risultati di Windows Live® Search Pasternak, Boris Leonidovič (Mosca 1890 - Peredelkino 1960), poeta e romanziere sovietico. Di origine ebraica, studiò a Marburgo, in Germania, e nella città natale. Alla prima raccolta di versi Un gemello tra le nuvole (1914), che mostra i debiti dell'autore nei confronti del simbolismo ottocentesco, fecero seguito Oltre le barriere (1917), dove è già ravvisabile un accostamento alla poesia dell'avanguardia, e le due opere più mature Mia sorella la vita (1922) e Temi e variazioni (1923). Dopo il 1932 Pasternak, accusato dalla critica sovietica di deviare dal realismo socialista, ebbe difficoltà a trovare sbocchi editoriali. Riuscì a pubblicare soltanto le raccolte Sui treni mattinali (1943) e Vastità terrestre (1945), dedicandosi parallelamente alla traduzione delle opere di Shakespeare, di Goethe e di altri autori inglesi e tedeschi. L'unico romanzo di Pasternak, Il dottor Zivago (completato nel 1956), trovò un ostacolo insormontabile nella censura sovietica. L'opera, incentrata sulle vicende personali del protagonista entro la cornice della prima guerra mondiale e della Rivoluzione russa, riscosse grande successo di critica e di pubblico in Occidente, dove apparve per la prima volta in Italia nel 1957. In Unione Sovietica ebbe libera circolazione soltanto nel 1987, quando, nel diverso clima politico della glasnost, Pasternak fu riabilitato. Oltre a una serie di racconti, la sua produzione comprende anche l'opera autobiografica Il salvacondotto (1931). Insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1958, Pasternak dovette rinunciarvi per non porsi in aperto conflitto con le autorità sovietiche.
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