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Risultati di Windows Live® Search Dacca (bengali Dhaka), capitale del Bangladesh e capoluogo della divisione amministrativa omonima. Situata su un ramo del Brahmaputra, nel delta del Gange, Dacca è il principale centro commerciale e industriale del paese ed è servita dal vicino porto di Narayanganj, con il quale forma un'unica conurbazione. L'industria locale produce tessili (iuta, seta e cotone), tappeti, derivati chimici, gioielli e gomma. La parte vecchia della città, caratterizzata da un groviglio di vicoli e di bazar affollati, si contrappone alla moderna e ben pianificata zona urbana di Ramna, dove hanno sede gran parte degli edifici governativi e delle strutture scolastiche. Le oltre 700 moschee cittadine testimoniano l'importanza della religione islamica, predominante nel paese. I monumenti principali sono il forte di Lal Bagh, la tomba di Pari Bibi (entrambi della fine del XVII secolo) e il Palazzo dell'Assemblea nazionale (costruito tra il 1962 e il 1974), opera dell'architetto americano Louis Kahn. Importante centro culturale della nazione, la città è sede dell'Università di Dacca (1921), dell'Università tecnica del Bangladesh (1962) e dell'Università di Jahangirnagar (1970). La città iniziò ad assumere un ruolo di rilievo nel XVII secolo, quando, sotto l'impero Moghul, divenne la capitale della provincia del Bengala (1608-1639 e 1660-1704). In quel periodo divenne famosa per la lavorazione di una particolare qualità di mussola fine. In declino dopo il trasferimento della capitale a Murshidabad (1704), passò sotto il controllo britannico nel 1765, ma a seguito della divisione dell'India (1947), nel 1956 divenne la capitale del Pakistan orientale (odierno Bangladesh). Fortemente danneggiata durante la guerra d'indipendenza dal Pakistan (1971), fu scelta come capitale del Bangladesh indipendente nel 1971. Abitanti: 5.378.023 (2006).
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