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Monossido di carbonio

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Introduzione

Monossido di carbonio Composto chimico contenente carbonio e ossigeno, di formula CO. È un gas incolore, inodore, più leggero dell'aria, velenoso per tutti gli animali a sangue caldo e per molte altre forme di vita. Quando viene inalato, si combina con l'emoglobina del sangue, impedendo l'assorbimento di ossigeno e provocando asfissia. È un componente del metano prodotto nelle eruzioni vulcaniche; fonde a -205 °C e bolle a -191,5 °C.

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Processi di formazione e produzione

Il monossido di carbonio si forma ogni volta che sostanze contenenti carbonio vengono bruciate in difetto d'ossigeno; oppure quando, pur essendo la quantità d'ossigeno sufficiente, la combustione avviene ad altissima temperatura.

Viene prodotto per sintesi diretta di coke e ossigeno, con un processo definito procedimento Otto, oppure facendo passare vapore d’acqua su coke fortemente riscaldato, ottenendo una sostanza nota come gas d’acqua.

2.1

Veleno e inquinante

Grandi quantità di monossido di carbonio vengono prodotte nelle reazioni di combustione incomplete, quali, ad esempio, quelle che si sviluppano nei motori delle automobili: attraverso la marmitta di un’autovettura infatti passano, insieme ad altre sostanza nocive, notevoli quantità di monossido di carbonio, prodotte dalla imperfetta combustione del carburante. I dispositivi anti-inquinamento di cui sono dotate le marmitte di più recente costruzione servono appunto a completare la combustione dei gas di scarico, garantendo che il monossido di carbonio venga eliminato dai prodotti finali. Bastano infatti 10 ppm (parti per milione) di monossido di carbonio nell'aria per produrre sintomi di avvelenamento, e circa ƒ dell'1% è fatale in meno di 30 minuti.

Il monossido di carbonio è uno dei maggiori agenti inquinanti nelle aree urbane. Inoltre, essendo inodore, è un veleno insidioso: produce solo sintomi leggeri quali emicranie, nausea o affaticamento, seguiti da perdita della coscienza. Un motore d'auto acceso in un garage chiuso può rendere l'aria velenosa in pochi minuti, così come un bruciatore domestico con una perdita può costituire un reale pericolo. Il gas combustibile invece, nella cui composizione il monossido di carbonio appare almeno al 50%, spesso contiene anche piccole quantità di sostanze sulfuree, che, producendo un odore acre, rendono individuabili le perdite.

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Impieghi

È un importante carburante industriale, fornendo più dei due terzi del potere calorifico del carbone; inoltre è un costituente del gas di sintesi, del gas per altiforni e del gas di carbone. Il monossido di carbonio si combina con il cloro per formare il cloruro di carbonile, o fosgene, e con l'idrogeno, a caldo e in presenza di catalizzatore, per formare alcol metilico. Ne servono grandi quantità per ridurre gli ossidi metallici in metalli: infatti, la sua reazione diretta con alcuni metalli è usata nella raffinazione, in particolar modo per il nichel.

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