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Beethoven, Ludwig van

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Beethoven: Nona sinfonia, op. 125Beethoven: Nona sinfonia, op. 125
Struttura articolo
1

Introduzione

Beethoven, Ludwig van (Bonn 1770 - Vienna 1827), compositore tedesco. Per la potenza creativa, l’indipendenza e l’estrema libertà compositiva, Beethoven è considerato uno dei grandi geni della storia della musica occidentale.

2

La vita e la produzione musicale

Ludwig van Beethoven crebbe in un ambiente familiare segnato dalla capricciosa autorità del padre, i cui problemi di alcolismo lo costrinsero a farsi presto carico del mantenimento della famiglia; fu così che nel 1784 il giovane Ludwig si impiegò come organista al servizio dell’arcivescovo di Bonn, Maximilian Franz. Gli studi musicali veri e propri iniziarono intorno al 1790 sotto la guida di Christian Gottlob Neefe, la cui influenza è ravvisabile nella Cantata in morte dell’imperatore Giuseppe II (1790). Date le eccellenti doti del giovane, l’arcivescovo di Bonn lo inviò a studiare a Vienna dove, nel 1792, divenne allievo di Franz Joseph Haydn.

2.1

Gli esordi

Nella capitale dell’impero asburgico Beethoven seppe conquistarsi il favore dell’aristocrazia con esibizioni private che gli permisero di far apprezzare le sue virtuosistiche improvvisazioni al pianoforte, e nel contempo pervenne ad allacciare buoni rapporti con le case editrici. Grazie a tali relazioni e all’ampliamento del mercato delle edizioni musicali, egli riuscì là dove molti altri musicisti prima di lui, tra cui Wolfgang Amadeus Mozart, avevano fallito: trasformare la musica in un’attività indipendente e redditizia.

2.2

Il “decennio eroico”

Nei primi anni dell’Ottocento Beethoven rinunciò allo stile piacevole e discorsivo di opere come il celebre Settimino per archi e fiati op. 20 (1800), per intraprendere la ricerca di un proprio, originale stile compositivo. Nelle opere di questo periodo si manifesta una personale assimilazione delle forme musicali classiche, come la sinfonia, il concerto, il quartetto d’archi e la sonata, particolarmente evidente nella produzione del cosiddetto “decennio eroico” che va dalla composizione della Terza sinfonia “Eroica” (1803; prima esecuzione 1805), all’Ottava (1812); tale produzione comprende le opere più spesso eseguite anche ai nostri giorni.

Fu in questo decennio che Beethoven divenne un compositore di fama internazionale; negli stessi anni si acuirono i disturbi all’udito di cui il compositore aveva avvertito i primi sintomi già nel 1798. Poco incline alla vita mondana, con l’aggravarsi della sordità Beethoven si isolò progressivamente, ritirandosi per periodi sempre più lunghi nella quiete di Heiligenstadt, nella campagna viennese. Risale al 1802 il Testamento di Heiligenstadt, una lettera indirizzata ai due fratelli, nella quale Beethoven confida la propria crescente angoscia di fronte alla prospettiva della completa sordità. Dopo il 1805 il suo comportamento divenne sempre più scostante, le esibizioni in pubblico si fecero sempre più rare, sino a concludersi nel 1814.

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