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Risultati di Windows Live® Search Van Doesburg, Theo Pseudonimo di Christiaan Emil Marie Küpper (Utrecht 1883 - Davos 1931), pittore, architetto, teorico dell'arte olandese. Autore di opere teatrali, favole e articoli di critica letteraria, iniziò a dedicarsi alla pittura in modo amatoriale, esponendo per la prima volta all’Aia nel 1908. Nei giro di pochi anni passò dalla figurazione (Due studi con fiori, 1916, Rijksdienst Beeldende Kunst, L’Aia; Motivo, 1917, Haags Gemeentemuseum, L’Aia) a un astrattismo geometrico che divenne la sua cifra stilistica determinante (Albero, 1916, Portland Art Museum, Portland). Nel 1917 fu tra i fondatori a Leida della rivista “De Stijl”, attorno alla quale si riunivano gli artisti che avrebbero poi dato vita al movimento del neoplasticismo; principio ispiratore della riflessione teorica e della prassi artistica del gruppo era la necessità di elaborare uno stile e una poetica comune per tutte le arti, comprese l’architettura e il design. Van Doesburg ideò vetrate (Progetto per la vetrata “Composizione V”, 1918, Kunsthaus, Zurigo), pavimenti (Pavimento di piastrelle e soluzione di colore, 1917-1918, Casa De Vonk, Noordwijkerhout) e decorazioni d’interni che riprendono e sviluppano tecniche ed elementi dei suoi dipinti, ad esempio l’uso predominante dei colori puri – rosso, blu, giallo – e di composizioni ortogonali. Tra i suoi progetti per realizzazioni architettoniche figurano la Composizione dei colori per la facciata del Potgieterstraat a Spangen (1921, Fondation Custodia, Parigi), disegnata per Jacobus Johannes Oud, e la serie di studi cromatici per gli interni dell’università di Amsterdam (1921-23) di cui si stava occupando Cornelis van Eesteren. Tra il 1926 e il 1927 progettò, insieme a Jean Arp e a Sophie Täuber-Arp, il café dansant L’Aubette di Strasburgo, oggi distrutto. Nonostante il ruolo fondamentale da lui rivestito nella diffusione dei principi del neoplasticismo tra i membri del Bauhaus, attraverso articoli, conferenze e pubblicazioni (Principi fondamentali della nuova Arte plastica, 1924), attorno al 1925 Van Doesburg maturò il suo allontamento da De Stijl, testimoniato da dipinti come Contro-Composizione VI (1925, Tate Gallery, Londra) o Contro-Composizione XIII (1925-26, Guggenheim Museum, New York). Le linee diagonali ora presenti nelle sue tele rompevano l’equilibrio della composizione ortogonale, introducendo una forte tensione dinamica. Il distacco dal gruppo fu sancito dal Manifesto dell’Elementarismo, pubblicato da Van Doesburg nel 1926, e dalla fondazione a Parigi della rivista “Art Concret” (1930), con la quale l’artista olandese diede avvio all’omonima corrente.
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