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  • GUERRA RUSSO GIAPPONESE - 1904 - 1905

    1904 GUERRA RUSSO-GIAPPONESE IL PROLOGO ALLA "RIVOLTA" RUSSA INTERNA. vedi anche cause generali - cause occasionali - forze in campo

  • russo-giapponese, guerra

    RUSSO-GIAPPONESE, GUERRA (1904-1905). Fu combattuta per la supremazia militare in estremo Oriente e il controllo della Corea e della Manciuria.

  • Guerra russo-giapponese - Wikipedia

    La guerra russo-giapponese (1904-1905) fu un conflitto estremamente sanguinoso che scaturì dalle ambizioni imperialistiche rivali dell' Impero Russo e del Giappone nella Manciuria ...

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Guerra russo-giapponese

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Guerra russo-giapponeseGuerra russo-giapponese
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1

Introduzione

Guerra russo-giapponese Conflitto tra Russia e Giappone combattuto nel 1904-1905, causato dallo scontro dei reciproci interessi in Asia orientale. Sin dall'ultimo decennio del XIX secolo, la Russia e le altre grandi potenze europee avevano cercato di contrastare l'avanzata giapponese nel continente asiatico, non riuscendo tuttavia a impedire la colonizzazione nipponica della Corea avvenuta dopo la guerra cino-giapponese (1894-95). La tensione tra Mosca e Tokyo crebbe per la volontà di entrambi i governi di assumere il controllo diretto della Manciuria. L'attacco a Port Arthur (l'odierna Dalian) operato di sorpresa dal Giappone l'8 febbraio 1904 portò all'inizio delle ostilità.

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Le prime battaglie

In marzo le forze giapponesi sbarcarono a Inch'ŏn e a Namp'o, in Corea, mentre i russi si asserragliavano nella penisola di Liaotung. All'inizio di maggio gli occupanti nipponici, attraversato il fiume Yalu Jiang, interruppero le comunicazioni tra Port Arthur e gran parte delle forze russe dislocate in Manciuria, quindi occuparono Kinchow e, vinta la battaglia di Nanshan (30 maggio), posero Port Arthur sotto assedio.

Contemporaneamente un altro fronte veniva aperto a Kushan, sulla costa mancese, con lo sbarco di un secondo corpo di spedizione. Su ordine dello zar Nicola II, il grosso delle forze russe si concentrò nella zona di Liaoyang nel tentativo di togliere l'assedio a Port Arthur; la battaglia che ne seguì, combattuta tra il 25 agosto e il 4 settembre, si concluse con la sconfitta dei russi, costretti a ritirarsi verso Shenyang (Mukden).

Un mese dopo le forze dello zar tentarono il contrattacco, lanciando una prima offensiva a Sha He (5 ottobre) e una seconda a Sandepu (26 gennaio 1905), entrambe fallite.

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Le vittorie giapponesi

Il 5 dicembre 1904, intanto, dopo sette mesi d'assedio Porth Arthur era caduta in mano giapponese. Il fronte principale si spostò quindi a Shenyang, dove il 10 marzo l'esercito russo subì una nuova, pesante sconfitta. Allo zar rimaneva a quel punto la sola forza navale per tentare di contrastare i giapponesi, che peraltro avevano già bloccato nei porti gran parte delle unità russe dislocate in Estremo Oriente.

Venne allora mobilitata la flotta di stanza nel mar Baltico che, salpata il 15 ottobre 1904, raggiunse contro ogni aspettativa il mar della Cina ai primi di maggio del 1905, fece rotta per Vladivostok, ma nello stretto di Tsushima venne intercettata e annientata dalla più moderna e meglio armata flotta giapponese.

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Esito della guerra

La sequenza di sconfitte a Port Arthur, Shenyang e Tsushima obbligò lo zar ad accettare la proposta di mediazione offerta dal presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt; al negoziato aderì anche il Giappone, che non poteva più sostenere lo sforzo economico imposto dalla guerra.

Il 5 settembre 1905 fu firmato il trattato di Portsmouth, in base al quale la Russia perdeva Liaoyang, Port Arthur e la parte meridionale dell'isola di Sahalin, doveva lasciare la Manciuria e riconoscere il protettorato giapponese sulla Corea, annessa da Tokyo nel 1910.

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