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Alcalosi

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1

Introduzione

Alcalosi Fenomeno che consiste nell’alterazione del valore di pH del sangue, che diviene più basico a causa di un aumento degli ioni bicarbonato (HCO3¯) e carbonato (CO32¯) (vedi Carbonati), normalmente disciolti in esso. Esistono due tipi di alcalosi, l’alcalosi gassosa e l’alcalosi fissa, che possono essere sia fisiologiche, e verificarsi come risposta dell’organismo a particolari condizioni, sia patologiche.

2

Alcalosi gassosa

L’alcalosi gassosa si manifesta quando nel sangue diminuisce la concentrazione di anidride carbonica, CO2: ciò si verifica in condizioni fisiologiche durante l’iperventilazione, ossia quando vi è un aumento della frequenza respiratoria, fenomeno che si verifica, ad esempio, spostandosi da quote basse a quote alte. Alle alte quote, infatti, la pressione parziale dell’ossigeno, O2, disciolto nel sangue scende da circa 104 mmHg a 67 mmHg, e l’iperventilazione rappresenta la risposta dell’organismo per assecondare il suo fabbisogno di ossigeno (vedi Acclimatazione). La maggiore ventilazione, che permette un maggiore introito di ossigeno, determina però una maggiore espulsione di CO2 e, dunque, nel sangue, lo spostamento del rapporto tra CO2 e HCO3¯ a favore di quest’ultimo, con il conseguente innalzamento del valore di pH.

L’iperventilazione e, di conseguenza, l’alcalosi gassosa possono manifestarsi in condizioni patologiche come sintomo dell’isteria o dell’avvelenamento da salicilato.

2.1

La compensazione dell’alcalosi gassosa

L’organismo in condizioni di alcalosi gassosa mette in atto meccanismi che permettono di ripristinare il normale valore di pH del sangue. In particolare, a livello del rene, come risposta all’aumento di ioni bicarbonato nel sangue (e, quindi, allo stato di alcalosi gassosa), si determina una maggiore eliminazione di questi ioni nell’urina. Pertanto, nel sangue, dopo la filtrazione operata dal rene, vi è una progressiva diminuzione della concentrazione di ioni bicarbonato e una normalizzazione del valore di pH, che si abbassa e ritorna a valori prossimi alla neutralità.

3

Alcalosi fissa

L’alcalosi fissa si verifica quando dal sangue vi è una perdita di acidi: ciò avviene in condizioni fisiologiche durante la digestione. La mucosa dello stomaco, infatti, secerne acido cloridrico, HCl, estraendo il cloro dal cloruro di sodio, NaCl, che si trova in soluzione nel sangue; in altri termini, a livello della mucosa gastrica si verifica la reazione chimica:

NaCl (sangue) + H2CO3 (sangue) → HCl (stomaco) + Na+HCO3¯ (sangue)

Nel sangue si ha, dunque, un aumento degli ioni bicarbonato e una reazione di alcalinizzazione che innalza il valore del pH.

Una condizione patologica che provoca alcalosi fissa è il vomito; con il vomito, infatti, si verifica una rapida eliminazione del succo gastrico e, quindi, di HCl; per ripristinare questo, si produce una perdita di NaCl dal sangue, e la conseguente formazione di nuovo HCl nello stomaco e di ioni bicarbonato nel sangue, il cui valore di pH si alcalinizza.

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