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Gene

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Catene di DNACatene di DNA
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1

Introduzione

Gene In genetica, unità ereditaria degli organismi viventi (procarioti ed eucarioti) e dei virus; controlla la presenza nell’individuo di un determinato carattere e ne permette la trasmissione ai discendenti. L’insieme dei geni di un organismo viene indicato come genoma o patrimonio ereditario.

2

Caratteristiche

I geni negli organismi sono formati da un particolare acido nucleico, l’acido desossiribonucleico, o DNA. Nelle cellule eucarioti, il DNA è contenuto all’interno del nucleo; esso è organizzato in cromosomi, ossia in strutture bastoncellari sulle quali i geni si trovano disposti linearmente, come fu dimostrato dal genetista statunitense Thomas Hunt Morgan. La posizione che ciascun gene occupa su un cromosoma è detto locus; questo termine viene a volte utilizzato al posto di gene. Poiché il DNA è una molecola caratterizzata da una sequenza di basi azotate, le proprietà che distinguono ciascun gene sono determinate dalla disposizione delle basi azotate presenti nel tratto di DNA che forma quel gene. La struttura di un gene non è immutabile ma può modificarsi per effetto di fenomeni spontanei o attraverso procedimenti artificiali: tale modificazione prende il nome di mutazione (spontanea e indotta).

2.1

Gli alleli

Negli organismi definiti aploidi vi è un unico gene per ciascun carattere; nei diploidi vi è un corredo genico doppio, cioè vi sono due locus genici corrispondenti, occupati da due alleli. Gli alleli relativi a un carattere non si trovano sullo stesso cromosoma, ma su due cromosomi omologhi, cioè su una coppia di cromosomi caratterizzati da una stessa sequenza di geni. Le modalità con cui i geni si trasmettono da una generazione all’altra sono descritte dalle leggi di Mendel, dal nome dell’abate Gregor Mendel che, alla fine dell’Ottocento, per primo elaborò esperimenti sistematici per studiare questo fenomeno.

2.2

Genotipo e fenotipo

I geni che controllano un determinato carattere ereditario (ad esempio, “occhi azzurri” oppure “superficie del seme rugosa”) all’interno di una specie possono essere due o più. Quelli che si manifestano, cioè che determinano effettivamente nell’individuo che ne è portatore la comparsa di un determinato carattere, sono detti dominanti; quelli che non si manfestano sono detti recessivi. L’insieme dei caratteri che compaiono in un individuo viene definito fenotipo; con il termine genotipo viene invece indicato l’insieme dei geni, dominanti e recessivi, presenti nel patrimonio genetico del soggetto.

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