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Risultati di Windows Live® Search Herder, Johann Gottfried (Mohrungen, oggi Morag 1744 - Weimar 1803), scrittore, filosofo e critico letterario tedesco. Fu uno dei protagonisti del movimento Sturm und Drang, e ispirò molti esponenti romantici della letteratura tedesca. Fu allievo di Immanuel Kant e amico di Johann Wolfgang von Goethe. Propugnatore dell'emancipazione della letteratura tedesca dalle influenze straniere e convinto assertore del concetto di Volksgeist (carattere nazionale) quale si esprime nella lingua e nella letteratura di una nazione (Saggio sull'origine del linguaggio, 1772), manifestò sempre vivo interesse per la letteratura popolare e fu grande ammiratore di Shakespeare e di Omero, i due poeti che a suo avviso incarnavano lo spirito poetico dell'umanità. L'attenzione alla cultura popolare gli suggerì una raccolta di canti, liriche, ballate che fu pubblicata nel 1807. Con l'appoggio di Goethe, Herder ottenne nel 1776 un incarico nella pubblica amministrazione di Weimar, e qui scrisse la sua opera di maggior impegno, Idee per la filosofia della storia dell'umanità (1784-1791), in cui intese dimostrare come la natura e la storia obbediscano alle stesse leggi e come le forze in conflitto tendano, con il tempo, alla conciliazione. Più tardi, si distaccò da Goethe e dal classicismo (Lettere per far progredire l'umanità, 1793) e si oppose a Kant (Metacritica, 1799-1800). Già sul finire del Settecento l'influenza di Herder sulla cultura tedesca era in declino, ma il suo contributo al pensiero storico e letterario è di grande rilievo.
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