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    Settimo di 11 figli, Malcolm nasce il 19 maggio 1925 a Omaha, nel Nebraska. Suo padre, Earl Little, era un pastore battista mentre la madre, Louise Norton, era un'immigrata di ...

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Malcolm X

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Malcolm XMalcolm X

Malcolm X (Omaha, Nebraska 1925 - New York 1965), leader politico nero statunitense, il cui vero nome era Malcolm Little. La sua famiglia si trasferì a Lansing, nel Michigan, e quando Malcolm aveva sei anni suo padre, dopo essere stato ripetutamente minacciato, fu assassinato da membri del Ku Klux Klan. Dapprima affidato a una famiglia adottiva, in seguito Malcolm entrò in un riformatorio. Interrotta la scuola si trasferì a Boston, dove fece vari lavori e fu coinvolto in attività criminali.

Condannato nel 1946 per rapina, in carcere cominciò a studiare, interessandosi alle teorie di Elijah Muhammad, leader del movimento dei Black Muslims (Musulmani Neri o Nazione islamica), che predicava la separazione razziale. Quando venne rilasciato, nel 1952, aderì al tempio dei Black Muslims di Detroit e adottò il nome di Malcolm X, sostituendo il suo cognome, a suo parere un'eredità dello schiavismo, con una X, a significare il nome sconosciuto dei suoi antenati africani.

All'inizio degli anni Sessanta il movimento dei Black Muslims si era largamente diffuso e Malcolm X ne era diventato il portavoce ufficiale; nel 1964, tuttavia, egli ruppe con la Nazione islamica e fondò un proprio gruppo, l'Organizzazione per l'unità afroamericana. Lo stesso anno compì un pellegrinaggio alla Mecca, la città santa musulmana, ed effettuò vari viaggi in Africa e in Europa, in conseguenza dei quali rinunciò ai principi fino allora rivendicati in nome della solidarietà tra le razze e adottò il nome arabo di El-Hajj Malik El-Shabazz. Il 21 febbraio del 1965, mentre teneva un comizio in una riunione della sua organizzazione ad Harlem, venne assassinato, probabilmente da avversari politici istigati dai Musulmani Neri. La sua Autobiografia, scritta in collaborazione con lo scrittore Alex Haley, fu pubblicata postuma (1965); nel 1992 il regista nero Spike Lee la traspose sullo schermo.

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