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    Edouard Manet (1832 -1883)

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    b. Jan. 23, 1832, Paris, France--d. April 30, 1883, Paris) French painter and printmaker who in his own work accomplished the transition from the realism of Gustave Courbet to ...

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Manet, Edouard

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Nadar: Edouard ManetNadar: Edouard Manet

Manet, Edouard (Parigi 1832-1883), pittore francese. Pur avendo ispirato, con la sua opera, il movimento impressionista, tenne sempre a difendere la propria indipendenza. Per la sua pennellata rapida e l'uso di colori puri, oltre che per l'originale trattamento di soggetti tratti dalla vita quotidiana, ebbe un'influenza determinante sullo sviluppo di tutta l'arte moderna.

Dopo aver studiato con il pittore accademico Thomas Couture, Manet ebbe modo di approfondire la conoscenza dei capolavori del passato viaggiando in Germania, in Italia e nei Paesi Bassi. Fu particolarmente influenzato dalle opere di Frans Hals, Diego Velázquez e Francisco Goya.

Le prime opere, caratterizzate da ampie pennellate, sono scene di genere, spesso di ispirazione spagnola, e ritratti. Nel 1863 fu esposto il famoso Déjeuner sur l'herbe (Musée d'Orsay, Parigi) al Salon des Refusés, il nuovo spazio espositivo che Napoleone III aveva fatto aprire appositamente per gli artisti respinti dal Salon ufficiale. La tela, che rappresenta un picnic sull'erba con una donna nuda seduta tra due giovani vestiti di tutto punto, fu aspramente attaccata dai critici. Salutato dai pittori più giovani come la loro nuova guida, Manet divenne la figura centrale nella polemica tra accademici e antiaccademici. Nel 1864, il Salon ufficiale accettò due suoi quadri e nel 1865 Manet espose l'Olympia (1865, Musée d'Orsay): il nudo, ispirato alla Venere di Tiziano, suscitò le veementi proteste dei circoli accademici a causa del suo realismo poco ortodosso.

Nel 1866 lo scrittore francese Emile Zola, che sosteneva l'arte di Manet dalle colonne del 'Figaro', strinse amicizia con l'artista, iniziando un proficuo scambio di ispirazioni e spunti creativi. Anche i giovani pittori impressionisti Edgar Degas, Claude Monet, Auguste Renoir, Alfred Sisley, Camille Pissarro e Paul Cézanne, sempre più stretti attorno a Manet, furono per lui stimolo per una nuova ricerca formale, accrescendo la sua sensibilità per i giochi di luce. Nel 1874 l'artista decise tuttavia di non partecipare alla prima esposizione impressionista. Continuò a esporre regolarmente al Salon, proponendovi nel 1882 un altro dei suoi quadri più famosi, Il bar delle Folies-Bergère (Courtauld Institute Galleries, Londra). Manet ha lasciato, oltre ai 420 quadri a olio, numerosi acquerelli e pastelli.

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