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Giordania

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Giordania: bandiera e innoGiordania: bandiera e inno
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6.5

Forze politiche

La monarchia hashimita ha per molti anni impedito lo sviluppo del sistema politico. Le prime elezioni multipartitiche si sono svolte nel 1993, ma la gran parte delle forze rappresentate nel Parlamento giordano sono strettamente legate alla Corona e ai potentati locali.

7

Storia

Popolato fin dai tempi più remoti, il territorio dell’attuale Giordania fu patria degli ammoniti e sede dei regni di Edom, Gàlaad e Moab. Più volte conquistati, i regni furono annessi all’Egitto e alla Siria, furono dominati da Babilonia, Persia e dai Seleucidi, per passare poi sotto l’impero romano. La Giordania fece parte dell’impero bizantino e fu conquistata dagli arabi tra il 633 e il 636 divenendo un paese islamico, anche se durante il periodo delle crociate una parte del territorio giordano fu annesso al regno di Gerusalemme e governato dai cristiani. Dal 1517 al 1918 la Giordania fu parte dell’impero ottomano.

7.1

L’indipendenza della Transgiordania

La Giordania riuscì a liberarsi della dominazione turca al termine della prima guerra mondiale, nel settembre 1918, grazie all’azione congiunta delle truppe arabe e britanniche. Nel dopoguerra la Giordania e i territori che attualmente fanno parte di Israele furono assegnati, con un mandato della Società delle Nazioni, alla Gran Bretagna. Nel 1922 il governo britannico divise il mandato in due parti, assegnando le terre a ovest del Giordano alla Palestina e i territori a est del fiume alla Transgiordania, nominalmente governata da Abd Allah ibn Hussein già dal 1921. Nel febbraio 1928 un trattato con la Gran Bretagna riconobbe come stato il territorio della Transgiordania.

Durante la seconda guerra mondiale la Transgiordania ospitò sul suo territorio le basi dell’esercito britannico, che combatteva contro le forze dell’Asse per riottenere il dominio sul governatorato dell’Iraq, e nel 1945 entrò a far parte della Lega Araba. Il 22 marzo 1946 la Gran Bretagna rinunciò al mandato sulla Transgiordania, riconosciuta come stato sovrano indipendente, e stipulò un accordo di mutua assistenza in base al quale la Transgiordania avrebbe beneficiato di armamenti e addestramento militare in cambio della permanenza sul territorio di installazioni e basi militari britanniche. Nel maggio seguente Abd Allah ibn Hussein fu proclamato re.

7.2

Nascita della Giordania

L’esercito della Transgiordania, conosciuto con il nome di Legione Araba, si alleò con le forze di altri paesi appartenenti alla Lega Araba e nel maggio 1948 attaccò lo stato di Israele, appena costituito. Durante la guerra la Legione Araba occupò la zona centrale della Palestina in cui si trova la città vecchia di Gerusalemme. L’armistizio con Israele fu firmato il 3 aprile 1949 con l’annessione alla Transgiordania dei territori occupati.

Il 24 aprile 1950, nonostante l’opposizione degli altri membri della Lega Araba, il re proclamò la sua sovranità sui territori arabo-palestinesi, garantendo diritto di cittadinanza ai residenti in Cisgiordania e proclamò il Regno hashimita della Giordania, cancellando il prefisso trans e affermando la discendenza diretta, tramite il nonno Hashim, dal profeta Maometto. Vedi anche Hashimiti.

Ad Abd Allah, assassinato il 20 luglio 1951, succedette il figlio Talal I, deposto l’11 agosto 1952. Nello stesso giorno il Parlamento giordano proclamò re Hussein I, affiancandogli un Consiglio di reggenti fino al compimento della maggiore età (2 maggio 1953). All’inizio degli anni Cinquanta i contrasti per il controllo delle acque del fiume Giordano, importanti per lo sviluppo agricolo, portarono a frequentissimi scontri tra le armate giordane e quelle israeliane.

7.3

La contrapposizione interaraba

La Giordania entrò a far parte delle Nazioni Unite il 14 dicembre 1955 e per tutti i primi mesi dell’anno successivo i suoi delegati e quelli di Israele denunciarono duri attacchi armati e continue violazioni dei confini.

La Giordania avrebbe dovuto godere degli aiuti di Egitto, Siria e Arabia Saudita, che con il patto decennale firmato il 19 gennaio 1957, si erano impegnati a corrispondere sussidi per 36 milioni di dollari annui in modo da ridurre la dipendenza della Giordania dai paesi occidentali e soprattutto dalla Gran Bretagna, la cui politica era considerata antiaraba e favorevole a Israele. L’uscita dal governo giordano del presidente del Consiglio e di altri membri della sinistra, voluta dal re nell’aprile dello stesso anno, convinse la Siria e l’Egitto a rompere il patto di assistenza.

Il 14 febbraio 1958, due settimane dopo che Egitto e Siria avevano formato la Repubblica Araba Unita (RAU), i governi conservatori di Giordania e Iraq annunciarono la nascita della Federazione Araba. Nel luglio successivo, caduto il governo iracheno a causa degli intrighi e della propaganda sfavorevole della RAU, venne sciolta anche la Federazione e la Giordania ruppe le relazioni diplomatiche con le nazioni che facevano parte della RAU. Nonostante fossero riprese le relazioni tra Giordania e i paesi della RAU nell’agosto del 1959, i rapporti tra Hussein e il presidente Gamal Abd el Nasser rimasero sempre tesi e Hussein addossò a Nasser la responsabilità della morte di Hazza Majuli, premier giordano ucciso nell’agosto del 1960.

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