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Risultati di Windows Live® Search Anassimandro (Mileto 610 ca. - 547 ca. a.C.), filosofo, matematico e astronomo greco, discepolo e amico del filosofo Talete. Ad Anassimandro sono attribuite la scoperta dell'obliquità dell'eclittica (l'angolo di intersezione del piano dell'orbita terrestre con l'equatore celeste), l'introduzione della meridiana e l'invenzione della cartografia. Anassimandro fu l'autore della più antica opera in prosa sul cosmo e l'origine della vita, Intorno alla natura: in essa concepì un universo composto di cerchi concentrici, il più esterno dei quali sarebbe il Sole, quello intermedio la Luna, e il più interno le stelle; la Terra, cilindrica, rimarrebbe sospesa al centro senza poggiare su nessun supporto materiale, giacché trovandosi a uguale distanza da tutte le parti, non è sottoposta ad alcuna sollecitazione. Anassimandro ipotizzò che l'universo derivasse da un principio materiale infinito e illimitato (ápeiron) nel quale stavano tutte le cose mescolate indistintamente tra loro. Dalla separazione di elementi opposti dalla materia primordiale, il caldo si sarebbe disposto verso l'esterno, separandosi dal freddo, e lo stesso sarebbe accaduto con il secco e l'umido. Anassimandro riteneva inoltre che tutte le cose ritornassero infine all'elemento da cui erano state originate.
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