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Anfetamine Composti ad azione psicoattiva che producono un effetto stimolante sul sistema nervoso.
Le anfetamine costituiscono un gruppo di sostanze chimicamente simili. Si distinguono due fondamentali classi: le anfetamine racemiche e le anfetamine destrogire. Alcuni dei composti più noti sono le benzedrine.
L’effetto stimolante delle anfetamine si esplica sul sistema nervoso e viene definito simpatico-mimetico, perché è paragonabile all’azione svolta sui diversi organi dal sistema nervoso autonomo simpatico. In particolare, tali composti esercitano un'azione vasocostrittrice sul sistema circolatorio, determinano una marcata euforia e un miglioramento delle prestazioni fisiche. Esse trovano impiego in alcuni trattamenti terapeutici, come in alcune forme di depressione e in pazienti affetti da morbo di Parkinson; poiché hanno un’azione anoressizzante, cioè di riduzione dell’appetito, possono essere somministrate a soggetti gravemente obesi. Se utilizzate al di fuori del controllo medico, e in condizioni di abuso, esse possono causare anoressia, fenomeni psicotici come allucinazioni, e insonnia. La loro assunzione protratta induce a dipendenza psichica, ossia alla necessità dell'organismo di assumerne quotidianamente una certa dose: per questo motivo, le anfetamine sono classificate tra le sostanze stupefacenti. L'improvvisa interruzione dell'assunzione di anfetamine dà luogo a manifestazioni di astinenza, tra cui la comparsa di delirium tremens, depressione e forte astenia (stato in cui il paziente sembra privo di forze).
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