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Anuri

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1

Introduzione

Anuri Ordine di anfibi privi di coda che comprende le rane e i rospi. Gli anuri sono diffusi in tutto il mondo, con la sola eccezione del continente antartico, ma la maggior parte delle specie si trova nelle aree tropicali. I rospi differiscono dalle rane essenzialmente per le caratteristiche della cute, che nei primi è più asciutta e verrucosa, nonché dotata di ghiandole velenifere, nelle seconde è generalmente liscia e umida.

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Caratteristiche fisiche

Gli anuri sono piccoli animali di dimensioni variabili tra quelle dello smintillo (Sminthillus limbatus), un piccolo rospo lungo circa 1 cm, a quelle della rana golia (Conrana goliath), che raggiunge i 30 cm di lunghezza e supera i 3 kg di peso. Privi di coda allo stadio adulto, sono caratterizzati da timpani esterni, occhi sporgenti che vedono in quasi tutte le direzioni, lunghe zampe posteriori adatte al salto e piedi palmati, che fanno di questi animali degli eccellenti nuotatori. Inoltre, caratteristiche distintive dell'ordine sono le vertebre caudali fuse in un'unica struttura a bastoncino, detta urostilo, il capo largo e piatto e l'assenza di coste nella maggior parte delle specie.

L'anatomia interna della rana esemplifica quella della maggior parte degli anfibi (e infatti in origine gli anfibi erano chiamati 'batraci', un termine derivante dal greco batrachos, 'rana').

Moltissimi anuri, specialmente i maschi, hanno spiccate capacità vocali. Quando forzano l'aria proveniente dai polmoni attraverso le corde vocali situate nella laringe, queste ultime vibrano producendo i richiami caratteristici delle diverse specie. Suoni molto amplificati vengono, inoltre, emessi dai maschi delle specie dotate di apposite sacche vocali, organi che si gonfiano enormemente quando l'animale lancia il suo richiamo per trovare una compagna, durante la stagione della riproduzione. La lingua degli anuri è attaccata anteriormente nella bocca (e non posteriormente come, ad esempio, nei mammiferi) ed è coperta di una sostanza appiccicosa che fa di essa un'efficace trappola per insetti.

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Riproduzione e ciclo vitale

La maggior parte degli anuri raggiunge la maturità sessuale nel terzo anno di vita e si accoppia in acqua. Il maschio lancia il suo richiamo per attirare la femmina e, una volta trovata la compagna, la tiene ferma posteriormente e feconda le uova man mano che vengono emesse. Queste ultime sono protette da una sostanza gelatinosa e si schiudono nell'arco di 3-7 giorni, a seconda della specie e della temperatura dell'acqua. Sebbene le uova vengano deposte in grande quantità (da poche centinaia a diverse migliaia) la maggior parte di esse viene divorata da pesci, uccelli acquatici e insetti.

Durante il loro ciclo vitale gli anuri vanno incontro a un'autentica metamorfosi. Dall'uovo esce una larva acquatica pisciforme, chiamata girino, dotata di coda e di branchie, queste ultime dapprima esterne al corpo dell'animale, poi interne. A questo stadio gli anuri sono erbivori, nutrendosi di alghe e di altre particelle di origine vegetale. Nel corso dello sviluppo il girino mette le zampe posteriori, poi quelle anteriori, infine subisce la trasformazione dell'apparato respiratorio, che da branchiale si trasforma in polmonare, e riassorbe i tessuti della coda. A questo punto l'anuro è in grado di respirare l'ossigeno dell'aria; quindi esce dall'acqua, pur rimanendo vincolato a rimanere in luoghi umidi e a ritornare all'acqua, almeno per svolgere le funzioni riproduttive.

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Comportamento

Sebbene siano adattati alla respirazione nell'ambiente subaereo (cioè respirino aria), gli anuri resistono sott'acqua per lunghi periodi e assorbono l'ossigeno anche attraverso la pelle. I membri della famiglia degli ilidi, le raganelle, sono adattati a una vita arboricola; altri anuri sono permanentemente acquatici; altri ancora conducono vita ipogea (sotto terra), emergendo dalle loro tane solo per nutrirsi o per riprodursi. Come nel caso di tutti gli anfibi, la temperatura corporea degli anuri dipende da quella ambientale. Nelle regioni più fredde questi animali si seppelliscono nel fango per ibernare (vedi Letargo). Alcuni generi di anuri vanno, invece, incontro a estivazione, ossia a uno stato di torpore durante periodi di grande caldo, dopo essersi riparati nella sabbia o nell'argilla.

Gli anuri, erbivori allo stadio larvale, da adulti si nutrono principalmente di insetti, vermi, ragni e miriapodi. Le specie acquatiche a volte predano altri anuri, girini e piccoli pesci. Quelle di taglia maggiore divorano organismi delle dimensioni di un topo o di bisce d'acqua appena nate. A volte catturano prede troppo grandi per essere ingoiate tutte in una volta e allora le lasciano sporgere dalla bocca, inghiottendole un poco alla volta; in qualche caso il boccone troppo voluminoso deve essere rigurgitato dall’anfibio, che rischia il soffocamento.

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