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Risultati di Windows Live® Search Whistler, James Abbott McNeill (Lowell, Massachusetts 1834 - Londra 1903), pittore e acquafortista statunitense. Grande fautore dell'arte moderna, è celebre per le sue ricerche sulla luce e l'uso di raffinate variazioni cromatiche. La formazione artistica di Whistler avvenne soprattutto a Parigi, grazie alla frequentazione del pittore realista Gustave Courbet e di alcuni impressionisti, oltre che allo studio dei grandi maestri (soprattutto Velázquez) e dell'arte giapponese. A Parigi ottenne anche i primi riconoscimenti quando, nel 1858, fu esposta la sua prima serie di acqueforti: Dodici acqueforti della natura (note anche come La serie francese). Poco dopo si trasferì a Londra, dove i suoi dipinti furono finalmente accolti nelle gallerie. Nel 1860 fu esposto alla Royal Academy Al pianoforte, e nel 1863 Fanciulla in bianco (National Gallery of Art, Washington) entusiasmò i parigini. Crebbe così l'interesse per l'opera e per la personalità eccentrica dell'artista. Famosa è la serie di ritratti realizzati nei primi anni Settanta: Arrangiamento in nero e grigio n° 1: la madre dell'artista (Musée d'Orsay, Parigi), Arrangiamento in grigio e nero n°1: Thomas Carlyle (1872-1874, City Art Gallery and Museum, Glasgow), e Armonia in grigio e verde: Miss Cecily Alexander (Tate Gallery, Londra). Nel 1877 espose paesaggi dipinti alla maniera giapponese, composizioni dalle sottili variazioni tonali che battezzò 'notturni' e che attirarono gli attacchi della critica conservatrice, la quale non capì il suo ideale dell'arte per l'arte. John Ruskin, particolarmente caustico, lo accusò di 'gettare il barattolo di colore in faccia al pubblico'; l'artista intentò una causa giudiziaria e vinse, ma finì in bancarotta. Whistler si dedicò con successo anche alla litografia, alla puntasecca e, come testimoniano la serie Tamigi (1860) e le due serie di Venezia (1880 e 1881), all'acquaforte. Ci ha lasciato anche notevoli esempi di decorazione d'interni, tra i quali spicca la Sala dei pavoni, cominciata nel 1876 per una residenza privata londinese e ora alla Freer Gallery of Art di Washington.
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