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Francesco Giuseppe

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Introduzione

Francesco Giuseppe (Schönbrunn, Vienna 1830-1916), imperatore d'Austria (1848-1916) e re d'Ungheria (1867-1916). Fu l'ultimo importante sovrano della dinastia degli Asburgo; il suo lungo regno coincise con il declino dell'impero austroungarico.

Primogenito dell'arciduca Francesco Carlo, fratello ed erede dell'imperatore austriaco Ferdinando I, Francesco Giuseppe divenne imperatore quando lo zio Ferdinando abdicò durante la rivoluzione del 1848 (il padre aveva rinunciato al diritto al trono). Con l'aiuto della Russia e del primo ministro, il principe di Schwarzenberg, Francesco Giuseppe riuscì a riportare l'ordine nell'impero e a ristabilire la supremazia austriaca all'interno della Confederazione germanica e in Italia.

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Le guerre in Italia e in Germania

La posizione ambigua assunta dall'Austria nei confronti della Russia durante la guerra di Crimea (1853-1856) pregiudicò i rapporti tra i due paesi e alienò a Francesco Giuseppe le simpatie delle potenze occidentali. In seguito, l'intervento del Piemonte nella guerra di Crimea e l'opera diplomatica di Cavour portarono alla ratifica degli accordi di Plombières (1858) con Napoleone III: un'alleanza segreta franco-piemontese in funzione antiaustriaca. Sentendo ormai prossima la soluzione militare per la liberazione del Lombardo-Veneto dal dominio austriaco e l'indipendenza dell'Italia settentrionale, il Piemonte cominciò a mobilitare l'esercito, cui si unirono numerosi volontari (fra cui Garibaldi) da tutta la penisola. La Russia propose di risolvere la questione italiana con la convocazione di un congresso che coinvolgesse tutte le potenze europee, ma Francesco Giuseppe impose come condizione preliminare il disarmo del Piemonte. Al rifiuto di Cavour, lo stato maggiore austriaco inviò un ultimatum che divenne il pretesto per lo scoppio della seconda guerra d'indipendenza italiana.

Alla fine del conflitto (1861) l'Austria aveva perso le ricche terre di Lombardia. Anche l'egemonia all'interno della Confederazione germanica venne incrinata dall'accresciuta potenza prussiana. Nel 1866, una disputa sorta a proposito della provincia dello Schleswig-Holstein, che il cancelliere prussiano Bismarck, alleatosi con Francesco Giuseppe, aveva sottratto alla Danimarca, portò alla guerra austro-prussiana. Il conflitto si concluse con una nuova disfatta per Francesco Giuseppe, con l'estromissione, di fatto, dell'Austria dalla Confederazione germanica e, sul fronte italiano, con la perdita del Veneto in seguito alla terza guerra d'indipendenza italiana. Fortemente indebolito, l'imperatore fu costretto ad accettare anche le richieste di autonomia dell'Ungheria, che ottenne una Costituzione, un governo e un Parlamento separati e indipendenti da quelli austriaci.

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Il declino dell'impero austroungarico

Conscio del fatto che la sfera d'influenza asburgica gravitava ormai sempre più sui Balcani, Francesco Giuseppe cercò di garantire una forma di autogoverno agli slavi dell'impero asburgico, ma incontrò l'opposizione dell'élite ungherese che ormai controllava molte leve di potere nella nuova monarchia austroungarica. Ciò creò insoddisfazione tra i sudditi serbi e cecoslovacchi; la Russia si erse in difesa della causa dei popoli slavi in Europa, aggravando ulteriormente la situazione. A partire dal 1870, l'impero austroungarico cominciò progressivamente a entrare nell'orbita del suo potente vicino, la Prussia, e il legame fra i due paesi venne consolidato nel 1882 con la firma della Triplice Alleanza, che coinvolse anche il nemico di un tempo: l'Italia.

Gli ultimi anni di vita di Francesco Giuseppe furono segnati da una serie di tragedie familiari. Nel 1889 il suo unico figlio maschio ed erede al trono, l'arciduca Rodolfo, morì suicida; nel 1898 la moglie, l'imperatrice Elisabetta, venne assassinata da un anarchico italiano e nel 1914 suo nipote, Francesco Ferdinando, divenuto l'erede al trono dopo la morte di Rodolfo, fu ucciso a Sarajevo da un nazionalista serbo. Quest'ultimo avvenimento precipitò la crisi tra l'Austria-Ungheria e la Prussia da un lato e la Serbia e la Russia dall'altro, suscitando la formazione di alleanze politiche e provocando lo scoppio della prima guerra mondiale. Francesco Giuseppe non sopravvisse per assistere alla sconfitta dell'Austria né al crollo definitivo della potenza degli Asburgo, con la conseguente frantumazione del loro impero sovranazionale in tanti stati, costituitisi sul principio della nazionalità.

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