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Introduzione; Caratteristiche strutturali della poesia epica; L'epica greca e latina; L'epica occidentale dal Medioevo a oggi; L'epica asiatica
Epica Genere poetico di stile elevato, che celebra imprese storiche o leggendarie di personaggi eroici, spesso caratterizzate dall'intervento di forze sovrannaturali. L'azione, secondo Aristotele, non ha limiti temporali e viene narrata con un metro unico (épos significava in greco 'parola', poi 'esametro', il verso dell'epica greca). Tipica dell'epica è la ciclicità tematica (ciclo troiano, carolingio, bretone, nibelungico, i canti di Ossian ecc.). I poemi epici non hanno solo una funzione di intrattenimento, ma sono rappresentativi di un popolo, dei suoi ideali e delle sue tradizioni; i tratti dell'eroe non sono solo qualità individuali, ma esprimono caratteristiche della collettività, che nelle gesta del protagonista ritrova l'identità culturale del proprio paese.
Non esiste una forma ideale e assoluta del genere epico, anche se la presenza costante di alcuni elementi strutturali in testi anche appartenenti a epoche e culture diverse permette di delineare le caratteristiche distintive della poesia epica. Ogni testo che presenta queste caratteristiche, anche se prodotto in epoche e in contesti culturali i più diversi fra loro, può essere considerato appartenente al genere epico. Sotto la medesima etichetta si possono allora collocare l'epopea sumero-babilonese di Gilgamesh (XXVI secolo a.C.) e i poemi omerici (IX-VIII secolo a.C.), lo Heike monogatari giapponese (inizio XIII secolo) e i canti dei griot dell'Africa occidentale, l'epica germanica e romanza del Medioevo occidentale e quella serba, ancora diffusa negli anni Sessanta del Novecento.
I temi rappresentati in un testo epico sono ritenuti eventi storici. Questa prospettiva può essere corrispondente al vero o creduta tale o del tutto frutto di finzione retorica. La Chanson de Roland, che mette in scena, intorno alla fine dell'XI secolo, le vicende storiche – o perlomeno quelle che all'epoca venivano ritenute tali – della guerra di Carlo Magno contro i mori di Spagna, non riproduce gli eventi e i personaggi in un contesto storico verosimile, come avviene nel genere cronachistico o storiografico. La sola enunciazione dei fatti all’interno della forma epica conferisce agli eventi un valore accertato di storicità.
Tema focale dell'azione epica è la guerra: da un lato l’aperto conflitto di due parti contrapposte, in un insieme etnico, ideologico o religioso nel quale si identificano l'autore e il pubblico; dall'altro un'entità percepita come estranea e minacciosa, e quindi da combattere e sconfiggere. Nell'epica romanza del periodo medievale, ad esempio, è il mondo musulmano contro l'Occidente cristiano; ma il tema può assumere anche aspetti mostruosamente fantastici nel caso di alcuni testi dell'epopea germanica, come ad esempio il Beowulf. Dall'esito dello scontro dipendono i destini della collettività.
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