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Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
Il clima umido favorisce nel paese la crescita di una vegetazione rigogliosa dominata a sud dalla foresta pluviale e a nord da boschi decidui. Lungo i fiumi si incontrano invece fitte formazioni di mangrovie che sovente ostacolano l’accesso alle sponde. Molti tratti di foresta sono stati abbattuti per estendere le coltivazioni di riso. Le risorse forestali hanno subito inoltre notevoli danni a causa dei bombardamenti verificatisi durante la guerra del Vietnam: l’utilizzo di armi chimiche ha causato infatti gravi squilibri all’ecosistema del paese. Le foreste tropicali pluviali sono abitate da grandi mammiferi come l’elefante, il cervo, l’orso, la tigre e il leopardo. Nel paese vivono inoltre diverse specie di scimmie, la lepre, lo scoiattolo e la lontra, numerosi rettili quali il coccodrillo e la lucertola, oltre a ofidi e molte specie di uccelli.
Tra i principali problemi ambientali del Vietnam vi sono la contaminazione della falda freatica, il degrado del suolo e la deforestazione. L’inquinamento dell’acqua è stato causa di rifornimenti inadeguati in molte zone del Vietnam; il 99% (2004) della popolazione urbana usufruisce tuttavia di acqua potabile. Le carenze infrastrutturali hanno determinato una forte ondata migratoria verso le grandi città, principalmente Hanoi e Ho Chi Minh. L’ondata migratoria, insieme a uno sviluppo industriale urbano troppo rapido, è stata all’origine di un serio degrado ambientale nei maggiori centri urbani. Notevole è stata la riduzione di aree boschive in Vietnam fino alla fine degli anni Novanta, come conseguenza dello sfruttamento del legname pregiato per l’esportazione, della necessità di far posto ad aree agricole e, soprattutto, dei pesanti bombardamenti subiti nei periodi bellici. Durante la guerra del Vietnam sono state impiegate armi chimiche e biologiche devastanti per gli effetti persistenti sull’habitat. Le foreste coprono il 39,7% (2005) della superficie totale. Soltanto il 3,4% (2004) del territorio è protetto: nove sono i parchi nazionali e 49 le riserve naturali; i parchi nazionali più estesi sono lo Yok Don (1988) e il Nam Bai Cat Tien (1978). Il Vietnam include 5 World Heritage Sites, tra cui i monumenti di Hué (iscritto nel 1993) e la baia di Ha Long, che include oltre 1600 tra isole e isolotti (iscritto nel 1994). Dalla fine della guerra del Vietnam, nel 1975, nel paese si è verificato un forte aumento demografico che ha portato a una riduzione del terreno arativo pro capite. La coltivazione eccessiva, l’erosione e il conseguente impoverimento del suolo possono ridurre le possibilità di ulteriori aumenti della produzione alimentare. Il Vietnam ha aderito a trattati internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, cambiamento del clima, specie in via d’estinzione, rifiuti pericolosi, inquinamento marino, protezione dell’ozonosfera e tutela delle zone umide.
Il Vietnam ha una popolazione di 85.262.356 abitanti (2007) con una densità media di 262 unità per km². I principali centri urbani si trovano nel sud del paese, ma la maggior parte della popolazione (il 73%) risiede in piccoli villaggi situati perlopiù nelle fertili pianure fluviali o lungo la costa. Circa l’80% della popolazione del paese è costituito da vietnamiti. Molte sono inoltre le minoranze etniche, stanziate soprattutto nelle regioni montuose; nei centri urbani vivono anche numerosi cinesi.
La maggioranza della popolazione vietnamita è di religione buddhista, conseguentemente all’influenza cinese. Alla tradizionale religione del buddhismo Mahayana si sono aggiunti i culti più recenti di Cao Dai e Hoa Hao. Praticati sono inoltre il confucianesimo, il taoismo e le relative religioni cinesi, mentre i cattolici sono circa 4 milioni. Il vietnamita, lingua ufficiale, è parlato dalla maggioranza della popolazione. Il francese, residuo dell’epoca coloniale, è ormai parlato da esigue minoranze, mentre nelle regioni interne del paese sono diffuse le lingue khmer, cham e montagnard.
In Vietnam tutte le scuole sono state nazionalizzate dopo la riunificazione del paese e l’istruzione è stata resa obbligatoria e gratuita. Gli atenei più importanti sono l’Università di Hanoi (1956) e le università delle città di Ho Chi Minh e Ban Me Thuot; all’inizio degli anni Novanta si contavano nel paese oltre cento università e istituti di istruzione superiore ai quali erano iscritti circa 129.600 studenti. Il 94,4% della popolazione adulta è alfabetizzata. La vita culturale del Vietnam ha subito le influenze cinesi fino alla dominazione francese del XIX secolo, che ha introdotto nel paese elementi della cultura occidentale. I due musei più importanti sono stati istituiti a Hanoi nel 1958 e nella città di Ho Chi Minh nel 1977. Hanoi e Ho Chi Minh sono inoltre sedi di importanti biblioteche nazionali fondate rispettivamente nel 1919 e nel 1976.
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