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Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
I maggiori impianti industriali, concentrati nel Nord del paese, sono stati quasi completamente ripristinati dopo le devastazioni causate dal conflitto, ma la produzione non ha raggiunto i livelli pianificati. Nel 2003 il comparto industriale occupava il 16% della forza lavoro e forniva il 41% (2005) del PIL. Importanti industrie sono presenti nei settori della carta, del cemento, del tessile, dei prodotti per l’alimentazione, della chimica e dei fertilizzanti.
In seguito alla riunificazione del paese, la piastre, moneta corrente del Sud, è stata abolita. L’unità monetaria attuale è il nuovo dong. La Banca di Stato del Vietnam, fondata nel 1951 con sede a Hanoi, è l’istituto nazionale di emissione. Nel 1990 sono state istituite dal governo quattro banche commerciali indipendenti ed è stata introdotta una nuova regolamentazione per permettere agli istituti bancari stranieri di operare nel paese. Nel 2002 le esportazioni complessive furono di 16.706 milioni di dollari USA, a fronte di importazioni per 19.746 milioni di dollari. I principali prodotti di esportazione sono riso, petrolio, carbone, capi di abbigliamento, calzature, ceramiche, pietre preziose e seta. Le importazioni principali consistono in combustibili minerali, trattori, fertilizzanti e mezzi di trasporto. Il commercio estero si svolge principalmente con Giappone, Hong Kong, Filippine, Singapore, Francia e Germania. Per promuovere la crescita economica del paese, il governo ha incoraggiato fin dal 1987 gli investimenti stranieri. Il 4 febbraio 1994 gli Stati Uniti hanno posto fine all’embargo commerciale imposto nei confronti del Vietnam del Nord nel 1964.
Il periodo bellico ha avuto gravi ripercussioni anche sul sistema dei trasporti del Vietnam. Dalla fine della guerra gli sforzi maggiori hanno riguardato i collegamenti tra il Nord e il Sud del paese. Il sistema di trasporto su gomma utilizza una rete di 215.628 km di strade, delle quali il 25% è asfaltato (1999). La rete ferroviaria si estende per 2.671 km, soprattutto nel Nord, a esclusione dei 1.730 km del tratto che collega Hanoi con la città di Ho Chi Minh. Il lungo sviluppo costiero, il Fiume Rosso e il Mekong, così come molti canali e corsi d’acqua minori, rendono agevole l’economico trasporto su acqua. I porti principali, utilizzati per il traffico marittimo internazionale, sono Haiphong, Da Nang e Ho Chi Minh. Linee nazionali collegano numerose città del Vietnam e la compagnia aerea Vietnam Airline assicura voli nazionali e internazionali. Le città di Ho Chi Minh e Hanoi sono sede di aeroporti internazionali.
La Costituzione entrata in vigore nel 1992 assegna al Partito comunista il ruolo di guida all’interno del governo e della società vietnamita. Il partito esercita le proprie funzioni attraverso il Fronte patriottico vietnamita che comprende rappresentanti di partiti politici nazionali oltre che di organizzazioni sindacali e sociali. In base alla Costituzione del 1992 a capo dello stato vi è un presidente, scelto tra i membri dell’Assemblea nazionale e da questa eletto. Come comandante in capo delle forze armate, il presidente si assume la conduzione del Consiglio di difesa e sicurezza nazionale. Il primo ministro, a capo del governo, nomina i membri del Consiglio dei ministri che devono avere l’approvazione dell’Assemblea nazionale. L’Assemblea nazionale unicamerale, formata da 498 membri, è il più alto organo legislativo del paese. Le cariche di governo vengono ratificate dal corpo legislativo, eletto per un periodo di cinque anni. In Vietnam la corte di grado più elevato è la Suprema corte popolare. Ai giudici delle corti popolari l’incarico viene conferito tramite elezione. È in vigore la pena di morte. Un sistema di Consigli popolari, rappresentanti ciascuno una giurisdizione locale, amministra l’attività locale di governo. Ogni Consiglio ha una Commissione popolare, eletta dallo stesso, che svolge funzioni esecutive.
Secondo la tradizione, il piccolo regno vietnamita di Au Lac, situato nel cuore della valle del Fiume Rosso, fu fondato da una stirpe di re leggendari che avevano governato per molti secoli l’antico regno di Van Lang. Scarse sono le fonti storiche a sostegno di questa versione, ma i ritrovamenti archeologici indicano che le popolazioni originarie dell’area del delta del Fiume Rosso potrebbero essere state le prime dell’Est asiatico a praticare l’agricoltura e a raggiungere, già nel I secolo a.C., un livello di civiltà avanzato.
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