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Apple Computer Incorporated

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Apple Computer: i fondatoriApple Computer: i fondatori
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Introduzione

Apple Computer Incorporated Azienda statunitense che sviluppa e produce personal computer, stampanti, monitor, software e dispositivi per connessioni in rete. Ha sede a Cupertino, in California, ma produzione, distribuzione e uffici commerciali si trovano in tutti gli Stati Uniti, in Irlanda e a Singapore.

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Gli inizi

La Apple fu fondata da Steven Jobs e Stephen Wozniak nel 1976 per commercializzare Apple I, una scheda-computer progettata e realizzata in un garage di Los Altos, in California, che veniva venduta senza monitor, tastiera o contenitore. Nel gennaio del 1977 ai due soci Jobs e Wozniak si aggiunse in qualità di presidente Mike Markkula. Markkula portò alla società, oltre a credibilità, maturità, esperienza ingegneristica e di gestione dei prodotti, una vastissima conoscenza del mondo degli affari e i capitali di numerosi investitori interessati alle attività in via di sviluppo nella Silicon Valley. Markkula reclutò inoltre collaboratori provenienti da altre aziende, quali Hewlett-Packard e Intel, e iniziò un processo di espansione che portò, nel 1977, alla produzione di Apple II.

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Apple II e Macintosh

Apple II era un elaboratore in grado di gestire grafica a colori, con tastiera e alimentatore propri e otto slot per le periferiche, che offriva all’utente ampie possibilità di accrescere le potenzialità della macchina con dispositivi e software acquisibili in tempi successivi.

Nel 1978 la Apple si trasferì nella sede di Cupertino e due anni dopo divenne una società per azioni. Il prodotto successivo, Apple III, fu però quasi un fallimento, a causa di problemi di hardware e di un prezzo di vendita troppo elevato. Nel 1982, comunque, grazie all’enorme successo avuto da Apple II, la società era diventata il primo produttore di personal computer, con un fatturato annuo di circa un miliardo di dollari. Nel gennaio 1983 la società introdusse Lisa, un personal computer progettato per il mondo degli affari, dotato di un mouse per selezionare i comandi e controllare il cursore sul video. A Lisa seguì il modello Macintosh, economico e di facile uso per l’utente, basato sul microprocessore 68000 prodotto da Motorola. La novità di Macintosh era l’interfaccia grafica utente, che ne rendeva estremamente semplice l’utilizzo.

Successivamente la Apple si inserì nel mercato dei prodotti per ufficio con le stampanti Laserwriter, nel 1985, e con la serie Mac Plus nel 1986: il lancio di questi prodotti innescò un drastico cambiamento delle modalità di lavorare in ufficio, che si tradusse in un’analoga rivoluzione nell’editoria elettronica. Dopo il tumultuoso sviluppo dei primi anni Ottanta, le vendite deludenti e i dissidi interni portarono a una ristrutturazione dell’azienda, ai primi licenziamenti e a un periodo di transizione. Jobs lasciò la società, rimpiazzato nelle sue funzioni di portavoce e direttore dell’esecutivo da John Sculley, che lo stesso Jobs aveva assunto nel 1983 per ricoprire il ruolo di presidente.

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Espansione e nuovi prodotti

Nel 1990, nell’ambito di un’iniziativa di espansione e di ampliamento del mercato, la Apple introdusse una nuova linea di computer Macintosh, con costo inferiore a quello dei modelli precedenti, ed estese il software di sistema, il modulare System 7. Iniziò inoltre a lavorare sul software object-oriented e su un’architettura di sistemi aperti basata su programmazione RISC (Reduced Instruction Set Computing).

Nel 1991 stabilì un accordo con la International Business Machines Corporation (IBM) e con Motorola, per produrre il microprocessore RISC su cui si sarebbe basata la successiva famiglia di personal computer, i PowerPC, e per la realizzazione di nuovi sistemi compatibili, sia dal punto di vista dell’hardware sia del software. Nel 1992 la Apple lanciò la famiglia di computer Macintosh Powerbook, i primi portatili in formato notebook di questa azienda, con dispositivi interni per connessione in rete e dotati di software multimediale QuickTime.

Nel 1993 Michael Spindler succedette a John Sculley in qualità di direttore dell’azienda, e nello stesso anno la compagnia introdusse il Newton, un dispositivo dotato di varie funzioni tra cui la capacità di tradurre testi manoscritti in testi stampati. È in questo periodo che per la compagnia iniziò un periodo non fortunato: vennero intrapresi programmi di ristrutturazione che prevedevano riduzioni del personale, congelamento dei salari e modifiche a livello dirigenziale. Nel 1993, la linea di prodotti Apple II venne interrotta.

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