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    IENA 2007 1.-4. November 07

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Iena

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Iena maculataIena maculata
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1

Introduzione

Iena Nome comune di alcune specie di mammiferi carnivori di aspetto simile a quello dei canidi, riunite, insieme al protele, nella famiglia degli ienidi. Le iene abitano le steppe dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale e si nutrono di carogne e di prede vive.

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Caratteristiche fisiche

La iena assomiglia molto a un cane con la testa massiccia, il dorso incurvato (nelle specie del genere Hyaena sormontato da una criniera erettile) e le zampe anteriori più lunghe di quelle posteriori. Le mascelle sono robuste, con premolari adatti a rompere le ossa, e i muscoli del collo molto sviluppati. Ogni zampa termina con quattro dita, munite di artigli non retrattili.

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Riproduzione e comportamento

Le femmine possono concepire durante tutto l'anno. Quelle del genere Crocuta hanno organi sessuali evidenti, simili a quelli dei maschi. Al termine del periodo di gestazione, che dura 110 giorni, partoriscono uno o due cuccioli. In genere è la femmina, più grossa del maschio, a scegliere il proprio partner. Le iene vivono in clan che gravitano intorno a tane comuni; ogni clan, che costituisce una struttura sociale fortemente territoriale, può essere costituito da una dozzina di femmine, una ventina di piccoli e un certo numero di maschi ai margini. Il riconoscimento degli individui di uno stesso clan avviene tramite l'olfatto.

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Specie rappresentative

La specie più conosciuta è la iena maculata (Crocuta crocuta), presente nelle praterie a sud del Sahara. Si tratta della specie di taglia maggiore: raggiunge infatti 1,8 m di lunghezza e 90 cm di altezza al garrese. Il mantello è grigio-bruno, con numerose macchie più scure. Celebre per il tipico verso simile a una risata, emette anche ululati. Dopo essere stata per lungo tempo considerata esclusivamente un saprofago, ossia un animale che si nutre di carogne e di altri materiali in decomposizione, è stato scoperto che la iena è anche un importante predatore dei grandi erbivori della savana, in particolare di zebre e gnu. La sua tecnica di caccia consiste nell’attaccare prede giovani di notte, addentandole su un fianco e atterrandole.

Le altre due specie, la iena striata (Hyaena hyaena) e la iena bruna (Parahyaena brunnea), presentano entrambe una criniera erettile sul dorso e orecchie più piccole e arrotondate; sono inoltre di taglia più contenuta e di gran lunga meno aggressive della iena maculata. La iena striata ha un mantello grigio-bruno con strisce verticali, che diventano orizzontali sulle zampe. Il suo areale si estende dall'Africa orientale all’Asia meridionale. Si nutre quasi esclusivamente delle carni di animali morti e, in alcuni casi, si accontenta addirittura delle ossa già spolpate dagli avvoltoi. La iena bruna, diffusa nelle regioni dell’Africa meridionale a sud dello Zambesi, ha un mantello color marrone scuro, con testa grigia e zampe striate. Oltre che per l’aspetto, ricorda la iena striata per il comportamento: anch’essa infatti ha abitudini notturne e si nutre prevalentemente di carogne; le popolazioni che vivono in prossimità del mare, tuttavia, integrano la propria dieta con pesce e granchi che trovano sulle spiagge.

Classificazione scientifica: Le iene costituiscono la famiglia degli ienidi dell’ordine dei carnivori, classe mammiferi, phylum cordati.

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