Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Anacreonte (Teo, Ionia, attuale Turchia 570 ca. - 488 ca. a.C.), poeta lirico greco. Con lui comparve la figura del poeta itinerante presso le corti dei tiranni. Il pubblico era formato dal signore e dalla sua corte, e questo implicava una tematica meno appassionata e anche più festosa, essendo il convito la sede in cui venivano recitati i carmi. I filologi alessandrini divisero la sua opera in cinque libri, di cui rimangono circa 150 frammenti tra i quali, forse, qualche testo intero. Anacreonte scrisse anche giambi ed elegie. Nelle sue poesie dominano i temi del simposio e dell'amore, inteso non più come forza travolgente ed esperienza totale, come ad esempio in Saffo, ma vissuto con un certo distacco, con trepidazione e non senza ironia. Il poeta indugia sulla grazia di una giovinezza inesperta e seducente e sa osservare nel proprio corpo i segni del trascorrere del tempo. Il nome di Anacreonte è legato a un verso, l'anacreontico, metro delle 'anacreontee' o 'anacreontiche', che ebbero grande fortuna nella letteratura greca e bizantina. La moda delle 'anacreontiche' in età moderna risale ai poeti francesi della Pléiade e continuò nel Seicento, e ancor più nel Settecento, con il movimento dell'Arcadia.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |