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Introduzione; Caratteristiche fisiche; Riproduzione e sviluppo; Organi di senso ; Comportamento e alimentazione; Ecologia
Quando cacciano in gruppo, gli squali si istigano a vicenda in una vera e propria frenesia alimentare. Circondano la preda e compiono improvvise virate, spesso colpendola dal basso, ma senza girarsi sul dorso, come comunemente si crede. Gli attacchi all’uomo sono relativamente poco numerosi, ma di questi circa un terzo risulta mortale. Fra gli squali, i più pericolosi per l’uomo sono lo squalo bianco o carcarodonte (Carcharodon carcharias), il pesce martello (Sphyrna zygaena), lo squalo tigre (Galeocerdo cuvier) e la verdesca o verdone o squalo azzurro (Carcharias glaucus o Prionace glauca).
Gli squali svolgono un ruolo importante negli oceani, equivalente a quello dei grossi predatori dell’ambiente subaereo. Inoltre, si possono considerare animali “spazzini”, nella misura in cui, oltre a catturare una gran varietà di animali acquatici, si nutrono di pesci feriti e carogne; tra l’altro, colpendo i membri più deboli o malati delle popolazioni ittiche, contribuiscono a mantenere le specie predate geneticamente forti. Gli squali si pongono spesso in competizione con l’industria della pesca, tanto che alcuni pescherecci si servono di barriere elettriche per tenerli alla larga dal contenuto delle reti. La carne di squali, simile a quella del pesce spada e tradizionalmente apprezzata nei paesi dell’Est asiatico, oggi si trova sempre più spesso anche sui mercati occidentali. Classificazione scientifica: Gli squaliformi costituiscono un ordine della classe dei condroitti, subphylum vertebrati, phylum cordati.
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