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Introduzione; Primo concilio di Costantinopoli (381); Secondo concilio di Costantinopoli (553); Terzo concilio di Costantinopoli (680); Quarto concilio di Costantinopoli (691); Quinto concilio di Costantinopoli (754); Sesto concilio di Costantinopoli (869-870); Settimo concilio di Costantinopoli (879); Ottavo concilio di Costantinopoli (1341; 1347; 1351)
Concili di Costantinopoli Otto concili cristiani tenuti a Costantinopoli (oggi Istanbul, in Turchia). La Chiesa cattolica ne riconosce solo quattro come ecumenici: i primi tre e il sesto, chiamato quindi “quarto Concilio di Costantinopoli”. La chiesa d’Oriente ne riconosce sei: i primi quattro, il settimo e l’ottavo.
Secondo concilio ecumenico della Chiesa, fu convocato da Teodosio I, imperatore romano d’Oriente. I 150 vescovi presenti pronunciarono la condanna di varie eresie; confermarono le decisioni del primo Concilio ecumenico, quello di Nicea (325), ampliando il Credo (vedi simbolo niceno-costantinopolitano); affermarono che lo Spirito Santo è consustanziale e coeterno con il Padre e il Figlio, con cui forma la Santissima Trinità; riconobbero al vescovo di Costantinopoli il posto d’onore dopo quello di Roma.
Fu convocato da Giustiniano I, imperatore bizantino, per esaminare gli scritti dei teologi greci Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto di Ciro e Iba di Edessa. Questi scritti, conosciuti come “Tre capitoli”, precedentemente accettati dal Concilio di Calcedonia del 451, furono condannati come eretici.
Fu convocato da Costantino IV, imperatore bizantino (668-685) e condannò il monotelismo, una dottrina che sosteneva che Gesù aveva un’unica volontà, nonostante possedesse le due nature, umana e divina.
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