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Introduzione; Fossili e stratigrafia; Ere geologiche; L’era paleozoica; L’era mesozoica; L’era cenozoica; L’era quaternaria
Durante il Permiano, iniziato circa 280 milioni di anni fa, si verificò la più grande estinzione di massa della storia della Terra: scomparvero molte specie marine, vale a dire la maggior parte degli invertebrati che avevano popolato le acque del pianeta nei periodi precedenti. Nello stesso periodo, sulla terraferma, ebbe inizio la rapida evoluzione dei rettili, che portò alla differenziazione di due gruppi distinti: da una parte si diffusero forme simili a lucertole, prettamente terrestri, dall’altra le prime forme semiacquatiche. Apparve inoltre un gruppo minore di rettili, i teromorfi, con caratteri simili a quelli dei primissimi mammiferi. Gran parte della vegetazione permiana era costituita da felci e conifere.
L’era mesozoica, durata circa 160 milioni di anni, è anche detta “era dei rettili” perché dominata da questa classe di vertebrati. Comprende tre periodi: Triassico, Giurassico e Cretaceo. I suoi fossili guida principali sono le ammoniti.
Questo periodo, iniziato 225 milioni di anni fa, vide la comparsa dei primi dinosauri. Si trattava di animali di dimensioni contenute, non ancora sviluppati quanto quelli che si sarebbero affermati nei periodi successivi; correvano sugli arti posteriori bilanciando il corpo con pesanti code e raramente superavano i 4,5 m di lunghezza. Accanto ai dinosauri si evolvettero altri ordini di rettili, tra cui alcuni acquatici (ad esempio, gli ittiosauri), e altri capaci di volare (pterosauri). Durante questo periodo fecero la loro comparsa anche i primi mammiferi; sebbene i resti fossili siano frammentari, si pensa che questi animali fossero generalmente di piccole dimensioni e avessero un aspetto simile a quello dei rettili. La vita vegetale marina comprendeva una grande varietà di alghe. Sulla terraferma, erano dominanti piante sempreverdi come le ginkgoali, le conifere e le palme; i piccoli equiseti e le felci continuavano a prosperare, ma le forme più grandi di questi gruppi erano ormai estinte.
Durante il Giurassico, periodo iniziato circa 195 milioni di anni fa, i dinosauri continuarono a evolversi in specie di forma e dimensioni svariate: da pesanti sauropodi come Apatosaurus (un tempo noto come Brontosaurus), che camminavano su quattro zampe, a carnivori bipedi come Tyrannosaurus, a erbivori bipedi come Trachodon e a dinosauri corazzati quadrupedi come Stegosaurus. Anche tra i rettili alati vi erano specie estremamente piccole e altre che presentavano aperture alari di oltre un metro. I rettili marini comprendevano i plesiosauri, animali dal corpo largo e appiattito come quello delle testuggini, con lungo collo e grandi pinne natatorie, gli ittiosauri, che assomigliavano a delfini, e loricati primitivi. I mammiferi del Giurassico avevano taglia mediamente più piccola di quella dei cani attuali. Nello stesso periodo comparvero molti insetti degli odierni ordini, tra cui mosche, cavallette e termiti. Tra i crostacei erano già presenti aragoste e gamberi; tra i molluschi erano assai diffuse le ammoniti e le belemniti, specie di calamari con conchiglia interna a forma di sigaro. La flora era dominata dalle cicadine (vedi Cycas), che assomigliavano a palme dal fusto ispessito. Fossili della maggior parte delle specie vegetali giurassiche sono ampiamente distribuiti in zone temperate e nelle regioni polari, indicando come in quel periodo il clima dovesse essere piuttosto uniforme e mite.
Durante il Cretaceo, iniziato circa 136 milioni di anni fa, i rettili erano ancora le forme animali dominanti; la maggior parte di essi, tuttavia, si estinse circa 65 milioni di anni fa, alla fine del periodo. Nel Cretaceo vissero i più grandi pterosauri: alcuni dei loro fossili portati alla luce nel Texas presentano un’apertura alare superiore ai 15 m. Comparvero inoltre i primi serpenti e molti tipi di uccelli; Hesperornis, ad esempio, era un uccello con ali vestigiali inadatte al volo, capace di immergersi, come i pinguini attuali. Tra i mammiferi del Cretaceo si trovano i primi marsupiali, che assomigliavano molto al moderno opossum, e i primi placentati insettivori. Il più importante avanzamento evolutivo nel regno vegetale fu lo sviluppo delle angiosperme, o piante con fiore, i cui primi fossili appaiono in formazioni rocciose del Cretaceo inferiore. Il fico, la magnolia e il pioppo furono tra le prime piante decidue. Verso la metà del periodo comparvero faggi, agrifogli, aceri e querce. Al termine del Cretaceo erano ormai apparse molte delle varietà attuali di alberi e piante a basso fusto.
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