Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Ruskin, John

Risultati di Windows Live® Search

  • John Ruskin - Wikipedia, the free encyclopedia

    John Ruskin (8 February 1819 – 20 January 1900) was a British art critic and social thinker, also remembered as an author, poet and artist. His essays on art and architecture ...

  • Ruskin, John

    John Ruskin, scrittore e critico d'arte, nacque a Londra nel 1819. Di famiglia ricca, si laureò a Oxford nel 1842 dove fu nominato nel 1869 professore di storia dell'arte.

  • Le sette lampade dell'architettura Ruskin John

    Le sette lampade dell'architettura Ruskin John Libri; Scheda Libro Le sette lampade dell'architettura: , produttore Jaca Book , genere architettura

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Ruskin, John

Articolo
Multimedia
John RuskinJohn Ruskin

Ruskin, John (Londra 1819 - Coniston, Lancashire 1900), scrittore e critico d'arte britannico, esercitò una profonda influenza sul gusto e sul pensiero degli intellettuali dell'età vittoriana. Nato a Londra ed educato a Oxford, fin da giovane ebbe dal padre, un ricco mercante, incoraggiamento a perseguire l'amore per l'arte, la letteratura e i viaggi. La sua vita è raccontata nell'autobiografia Praeterita (1885-1889).

Il tema prediletto da Ruskin, quello del rapporto tra arte e morale, fu esposto per la prima volta nel primo volume di Pittori moderni (pubblicato nel 1843), saggio in cui, tra l'altro, l'autore assunse le difese di J.M.W. Turner, artista allora molto controverso. Questo volume fu seguito da due monumentali opere sul significato religioso, morale, economico e politico dell'architettura domestica: Le sette lampade dell'architettura (1849) e Le pietre di Venezia (1851-1853).

Nel 1851 Ruskin si avvicinò al movimento dei preraffaelliti, difendendone i principi ispiratori; fu amico di artisti quali Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e John Everett Millais. Nelle sue numerose conferenze denunciò gli effetti negativi, sia dal punto di vista estetico sia dal punto di vista sociale, della rivoluzione industriale sostenendo che l'arte, essenzialmente spirituale, aveva ottenuto i risultati più alti con il gotico del tardo Medioevo, quando era dettata da motivazioni religiose e morali.

Tra le sue ultime opere si ricordano due volumi di lezioni, uno sull'architettura e la pittura (1854) e uno sull'economia politica dell'arte (1858), e Fors Clavigera (1871-1884), una raccolta di lettere ai lavoratori inglesi che avrebbe influenzato tre generazioni di riformatori socialisti.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2009 Microsoft