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Franklin, John

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John FranklinJohn Franklin

Franklin, John (Spilsby, Lincolnshire 1786 - Isola di Re Guglielmo 1847), esploratore, ufficiale di marina e funzionario coloniale britannico. Nel 1818, al comando della nave Trent, tentò, senza riuscirci, di raggiungere il Polo Nord partendo dall'arcipelago delle Svalbard. Tra il 1819 e il 1822 guidò una spedizione esplorativa lungo le coste settentrionali del Canada, a oriente dell'estuario del fiume Coppermine: esaurite le scorte alimentari, undici uomini dell'equipaggio morirono di fame prima che giungessero i soccorsi.

Tra il 1825 e il 1827 Franklin ebbe miglior fortuna con una spedizione artica nel Mare di Beaufort, al largo delle coste dell'Alaska. Nel 1845 guidò una missione esplorativa alla ricerca del Passaggio di Nord-Ovest. Le due navi di cui era a capo, l'Erebus e la Terror (già impiegate nel mare antartico da James Clark Ross), furono viste per l'ultima volta da una baleniera il 26 luglio del 1845 nella baia di Baffin.

Tra il 1848 e il 1859 furono inviate numerose spedizioni alla ricerca di Franklin: fu l'occasione per completare l'esplorazione del tortuoso percorso navigabile nel Mar Glaciale Artico che si snoda attraverso numerosi arcipelaghi fino al Pacifico. Toccò all'esploratore irlandese Robert McClure di riuscire nell'impresa, ricorrendo in alcuni tratti alle slitte. Nel 1854 alcuni eschimesi raccontarono all'esploratore scozzese John Rae di aver incontrato alcuni anni prima, lungo la costa, una spedizione straniera, i cui componenti erano morti di fame. Nel luogo indicato dagli indigeni furono trovate infatti parti dei relitti delle due navi, alcune posate d'argento e una targa che portava inciso il nome di Franklin. Nel luglio del 1857 Jane Franklin, seconda moglie dell'esploratore, finanziò la spedizione della Fox, che riuscì a ricostruire le vicende che avevano portato al tragico epilogo. Il comandante della Fox, Leopold McClintock, ottenne dagli eschimesi molti altri oggetti che erano appartenuti alla spedizione Franklin oltre a un brevissimo rapporto, trovato in un tumulo di pietre eretto sull'isola di Re Guglielmo, che forniva il resoconto del viaggio fino al 25 aprile del 1848.

Franklin e il suo equipaggio avevano trascorso l'inverno del 1845-46 nell'isola di Beechey, dove tre uomini erano stati seppelliti. Nel 1846 l'Erebus e la Terror avevano ripreso la navigazione attraversando il Peel Sound e lo stretto di Franklin in direzione sud, fino a quando erano state bloccate dai ghiacci tra l'isola Vittoria e l'isola di Re Guglielmo. Gli uomini di Franklin abbandonarono le due navi soltanto nell'aprile del 1848, quando ormai erano già morti nove ufficiali e quindici marinai, tra i quali lo stesso Franklin. I superstiti partirono a piedi, in direzione sud, e morirono uno dopo l'altro lungo il percorso. Nel 1880 una spedizione statunitense trovò il relitto di una delle due navi di Franklin.

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