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Abiti ecclesiastici

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2.3

Vesti per altre funzioni

Le vesti classificate come “vesti per altre funzioni” sono:
Piviale: ampio mantello di seta o altro materiale, lungo quasi fino ai piedi.
Tonaca: veste lunga fino ai piedi, di colore nero per i sacerdoti, porpora per i vescovi, rosso per i cardinali, bianco per il papa.
Tricorno: cappello squadrato con tre creste (quattro per i dottori in teologia) che si incrociano al vertice. Non è più di uso generale.
Velo omerale: ampia mantella che viene usata con il piviale in cerimonie specifiche; i bordi anteriori vengono posti attorno alla pisside, alla patena o all’ostensorio, quando il sacerdote li ha in mano.
Zucchetto: piccolo copricapo rotondo attillato, di colore che varia col rango di chi lo indossa. Durante la Messa viene tolto nella parte più solenne.

3

Abiti della Chiesa greca ortodossa

Nella chiesa greca (vedi Chiese ortodosse) le vesti liturgiche contraddistinguono le diverse funzioni dei celebranti. Esse comprendono:

Sticharion: corrisponde alla dalmatica o al camice della tradizione cattolica. È una lunga veste cinta in vita da una fascia ed è usato da tutti i ministri, dal suddiacono al vescovo.
Oriarion: corrisponde alla stola della tradizione cattolica. È una striscia di stoffa lunga fino alle caviglie e si indossa sopra lo sticharion. Presbiteri e vescovi la portano attorno al collo, facendola scendere sul davanti; i diaconi la indossano sulla spalla sinistra.
Epitrachelion: è una stola lunga e stretta, indossata da presbiteri e vescovi come segno del sacerdozio. È stretta in vita da una cintura di stoffa.
Epimanikia: sono delle soprammaniche sulle quali è ricamata una croce e che servono a far aderire bene le maniche dello sticharion ai polsi. I diaconi le indossano sotto lo sticharion; presbiteri e vescovi sopra.
Phelonion: corrisponde alla pianeta della tradizione cattolica. È un ampio indumento di forma conica, senza maniche e con la parte anteriore tagliata in modo da lasciare libere le mani. I presbiteri lo indossano sopra tutte le altre vesti; i vescovi possono indossarlo quando non celebrano la liturgia.
Sakkos: è la veste propria del vescovo, in sostituzione del phelonion. È una tunica lunga fino ai piedi che simboleggia quella senza cuciture di Cristo; i bottoni per chiuderla si trovano sui fianchi.
Nabedrennik: è un indumento della chiesa russa ortodossa, ma non della chiesa greca ortodossa. Si tratta di un pezzo di stoffa quadrata o rettangolare che, appeso a un nastro, scende dalla spalla sinistra e si ferma sul fianco destro, appena sotto la cintura. È una distinzione onorifica che non tutti i presbiteri hanno; i vescovi non la usano.
Epigonation: è un ornamento di stoffa (solitamente broccato) a forma di diamante; appeso a un nastro, scende dalla spalla sinistra. È un segno distintivo dei vescovi, mentre per i presbiteri è una distinzione onorifica.
Omophorion: corrisponde al pallio è l’abito distintivo del vescovo. È un’ampia striscia di tessuto che viene drappeggiata intorno alle spalle.
Mitria: segno distintivo dei vescovi, la mitria ortodossa ha come modello l’antica corona imperiale bizantina; ha forma a cupola, è adornata di icone ed è sormontata da una croce.
Croce pettorale: è una croce che tutti i vescovi portano al collo; i presbiteri non sono tenuti a indossarla.
Engolpion: è un medaglione al cui centro è inserita un’icona; se il soggetto dell’icona è Maria, l’engolpion viene chiamato panagia. È indossato da tutti i vescovi; i primati e alcuni episcopi di alto rango ne indossano due: nel secondo, il soggetto dell’icona è Cristo.
Mantiya: è un mantello senza maniche che si allaccia al collo e ai piedi; è la veste dei monaci (in questo caso è di colore nero) e degli episcopi quando non celebrano la liturgia (in questo caso è riccamente ornato e colorato).

Gli abiti della Chiesa greca ortodossa sono in genere bianchi o rossi e riccamente ricamati in oro. Non sono usati colori diversi per particolari feste.

4

Abiti della Chiesa anglicana

Dal tempo della sua fondazione, la Chiesa anglicana si è divisa in due scuole per l’uso delle vesti. Il gruppo della High Church (Chiesa Alta) usa in gran parte quelle della Chiesa cattolica; i ministri della Low Church (Chiesa Bassa), più vicini alla tradizione calvinista, usano abiti più semplici.

5

Abiti delle chiese protestanti

La tendenza tra i vari gruppi che si sono staccati dalla Chiesa cattolica con la Riforma è stata quella di abbandonare sia le sue cerimonie sia le sue vesti. Martin Lutero, però, non considerò importante tale questione, e così la Chiesa luterana ha conservato molti abiti cattolici. I calvinisti abolirono l’uso degli abiti cattolici e adottarono la robe de Calvin, veste nera con ampie maniche, usata ora da ministri protestanti di varie denominazioni.

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