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Risultati di Windows Live® Search Lingua d’oc Locuzione con la quale Dante designa, nel De Vulgari Eloquentia, la lingua provenzale distinguendola dalle altre due lingue neolatine, il francese (detto lingua d’oïl) e l’italiano (lingua del sì). Per definire la diversità dei tre esiti volgari del latino Dante prende ad esempio il diverso modo di esprimere l’assenso, ovvero dire di “sì”: sì, appunto, in italiano (dal latino sic, “così”), oc in provenzale (dalla perifrasi latina hoc est) e oïl in francese, divenuto oui nella forma moderna (dal latino hoc illum est). In lingua d’oc, o meglio nelle sue numerose varianti locali, è stata scritta la grande lirica provenzale.
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