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Handicap Menomazione congenita o acquisita, che a volte può condizionare l'individuo che ne è portatore fino a limitarne gravemente le possibilità di inserimento nella vita sociale. Gli handicap possono essere di tre tipi: motori (derivanti da mutilazioni, distrofia muscolare, paralisi ecc.), sensoriali (ad esempio cecità e sordità), intellettivi (derivanti da disturbi o malattie mentali, ad esempio l'autismo o la sindrome di Down). A causa del significato acquisito nel tempo dal termine handicap (che viene percepito come 'il problema che non consente all'individuo che ne è portatore di condurre un'esistenza paragonabile a quella di un individuo normale'), a esso si preferisce attualmente il termine 'deficit' (e al termine 'handicappato' o 'portatore di handicap' si preferisce 'disabile' o 'portatore di deficit'), per sottolineare due punti: che l'handicap diventa un ostacolo insormontabile solo se la società lo considera tale; che il 'portatore di deficit' può condurre una vita piena e soddisfacente e avere un atteggiamento esistenziale positivo.
I disabili possono incontrare difficoltà nello svolgere anche le attività più semplici, come salire le scale, usare le apparecchiature domestiche, viaggiare sui mezzi pubblici. Spesso, nella progettazione di edifici, oggetti di uso comune e mezzi di trasporto, non si tiene conto delle esigenze di ogni utente potenziale. Fino agli anni Cinquanta, i disabili erano compatiti, ignorati, o peggio ridicolizzati e talvolta rinchiusi in istituti; la mentalità comune non riconosceva loro i desideri, le esigenze, le necessità e i diritti di ogni essere umano ritenuto 'normale'. Ancora oggi la discriminazione è molto radicata, anche se le organizzazioni del volontariato sociale, le cooperative private che operano nel settore e le associazioni create dai disabili stessi hanno ottenuto notevoli risultati e riconoscimenti.
Dal punto di vista giuridico sono stati raggiunti alcuni importanti obiettivi. Nuove norme stabiliscono che i marciapiedi, i mezzi di trasporto e gli edifici pubblici (come scuole, ospedali, uffici) o di pubblica utilità (come chiese, cinema, teatri e musei) siano attrezzati ai fini di permettere l'accesso ai disabili. A tale scopo si stanno eliminando le 'barriere architettoniche' in grado di ostacolare l'autonomia e la libertà di movimento. La previdenza sociale cerca di fornire ai disabili l'assistenza necessaria alla loro integrazione: viene tutelato, ad esempio, il diritto allo studio, con l'inserimento nelle classi, a vari livelli di istruzione, e l'ausilio, se necessario, di personale docente di sostegno. Anche l'accesso al lavoro è garantito da leggi che favoriscono e tutelano l'inserimento della persona disabile. L'esperienza tuttavia mostra quanto poco sia stata realizzata, all'interno della società, un'autentica ed effettiva integrazione dei disabili. Vedi anche Olimpiadi per disabili.
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