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Digiuno

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Ramadan: ultimo giornoRamadan: ultimo giorno
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Introduzione

Digiuno Astensione dal cibo e talvolta anche dalle bevande. Il digiuno si pratica da secoli in relazione al rito religioso. Digiuni sono praticati da quasi tutte le religioni più note; tra esse, il buddhismo privilegia la moderazione nell'assunzione del cibo piuttosto che il digiuno. I buddhisti di paesi come il Tibet, tuttavia, osservano determinati digiuni.

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Il digiuno presso varie religioni

Originariamente il digiuno faceva parte di riti primitivi in cui la sospensione delle attività fisiche provocava una quiete simbolicamente paragonabile alla morte o alla condizione precedente la nascita. In altri casi le pratiche del digiuno erano legate a riti della fecondità o cerimonie volte a scongiurare una catastrofe o espiare un peccato. Alcuni gruppi indigeni dell'America settentrionale praticavano infatti digiuni tribali per allontanare disastri incombenti, mentre maya, aztechi e inca osservavano digiuni penitenziali per placare i loro dei. Tra i popoli del mondo antico, soprattutto gli assiri e i babilonesi compivano digiuni penitenziali. Tra gli ebrei un digiuno penitenziale e purificatorio viene osservato ogni anno, dall'età mosaica, durante lo Yom Kippur, il giorno dell'espiazione, quando non è concesso neppure bere. Una forma di espiazione è anche il digiuno durante il dì, ma non dopo il tramonto, praticato dai musulmani nel mese di Ramadan.

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Il digiuno nel cristianesimo

Per i primi cristiani il digiuno era connesso con la penitenza e la purificazione, tanto che nei primi due secoli il digiuno divenne una forma di preparazione ad alcuni sacramenti. Nel VI secolo il digiuno quaresimale fu esteso da 40 ore – il tempo trascorso da Gesù nel sepolcro – a 40 giorni, nei quali si permetteva un solo pasto al giorno. Molte Chiese protestanti mantennero l'uso dei digiuni e altre lo considerarono facoltativo. Protestanti rigorosi, come i puritani, non solo condannarono le festività della Chiesa ufficiale, ma anche i suoi digiuni tradizionali. La Chiesa ortodossa osserva rigorosamente i digiuni.

Se già i profeti veterotestamentari criticavano il digiuno come un semplice formalismo piuttosto che un segno di reale conversione, nei tempi moderni i mutati costumi hanno portato a praticare rinunce selettive piuttosto che un digiuno totale. Nella Chiesa cattolica, oltre al digiuno di un'ora prima della comunione, sono giorni di digiuno il mercoledì delle ceneri (il primo venerdì di quaresima nella diocesi ambrosiana) e il venerdì santo.

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