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Risultati di Windows Live® Search Libro di Giosuè Libro dell’Antico Testamento, tradizionalmente attribuito a Giosuè, eroe e condottiero eletto da Mosè suo successore e guida degli ebrei verso la Terra Promessa. Probabilmente i brani più antichi del libro, risalenti alla metà del X secolo a.C., furono completamente riscritti e rielaborati nel VII secolo a.C. da membri della cosiddetta “scuola deuteronomica”. In seguito, probabilmente dopo il 500 a.C., altri compilatori aggiunsero o riscrissero gran parte della seconda metà del libro. Il libro di Giosuè conclude il racconto della Genesi, dell’Esodo e del Deuteronomio sull’origine e sui primordi della storia degli ebrei. Si apre (capp. 1-6) con il racconto dell’ingresso degli ebrei nella Terra Promessa, Canaan, e del saccheggio dell’antica fortezza palestinese di Gerico. Segue il resoconto (capp. 7-12) di come gli ebrei si stabilirono in Canaan conquistando un’altra antica città, Ai, alleandosi con i temibili abitanti di Gàbaon, sconfiggendo un esercito guidato dai re di altre cinque città cananee del Sud e massacrando un’armata radunata da altri re cananei “presso le acque di Merom” (11:5) a nord. La seconda parte del libro (capp. 13-24) descrive la distribuzione tra le dodici tribù di Israele delle terre conquistate: all’esortazione finale di Giosuè a Israele (cap. 23), segue la descrizione dell’ultima grande assemblea delle tribù sotto Giosuè (cap. 24), che annuncia una nuova alleanza con Dio. Il tema centrale del libro di Giosuè consiste nell’affermazione secondo cui Dio guiderà le sue genti, se esse osserveranno la sua legge; ma se ne allontanerà, abbandonandole alle nazioni predatrici e al loro dominio, se lo rinnegheranno.
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