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Risultati di Windows Live® Search Callitricidi Famiglia di scimmie del Nuovo Mondo, caratterizzate da una lunga coda e dalla presenza, per ogni emiarcata dentaria, di due soli molari in luogo di tre. Tipici sono anche i pollici non opponibili e i lunghi artigli ricurvi (invece delle unghie piatte della maggior parte degli altri primati), mancanti solo sul primo dito del piede. Queste scimmie, di indole mite, sono coperte da una pelliccia soffice e setosa, di colore talvolta molto vivace; alcune di esse presentano lunghe frange di peli sulle orecchie. Sono animali arboricoli che si nutrono di frutta e insetti. Fra le scimmie appartenenti alla famiglia delle callitricidi si annoverano le callitrici propriamente dette (genere Callithrix), i tamarini (generi Sanguinus e Leontopithecus), la callitrice pigmea (Cebuella pygmaea) e la callitrice di Goeldi (Callimico goeldii) che, sola in tutta la famiglia, mantiene il terzo molare. Le callitrici propriamente dette sono in media più piccole dei tamarini. La specie più conosciuta è l’uistitì comune o callitrice comune (Callitrix jacchus), lunga da 18 a 30 cm, con testa tonda e faccia nera piatta, grossi ciuffi di pelo bianco sulle orecchie e una folta pelliccia bianca e nera. La coda, che misura quasi il doppio del corpo, è bianca con anelli neri. Molte di queste scimmie, incalzate dalla continua riduzione del loro habitat a opera dell’uomo, sono a rischio di estinzione. Classificazione scientifica: Le callitricidi costituiscono una famiglia della superfamiglia delle platirrine, sottordine antropoidei, ordine primati, classe mammiferi, subphylum vertebrati, phylum cordati.
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