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Risultati di Windows Live® Search Beat Generation Movimento letterario statunitense nato negli anni Cinquanta del Novecento attorno a un gruppo di giovani scrittori, i cui maggiori esponenti furono Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Burroughs, Lawrence Ferlinghetti e Gregory Corso. Ai primi due si devono le opere più famose prodotte dal movimento: rispettivamente, il romanzo Sulla strada (1957) e il poemetto Urlo (1956). Il conio dell’espressione viene rivendicato da Kerouac, che la introdusse nel corso di un’intervista del 1948 per descrivere, con un gioco di parole, la propria “generazione battuta” e che una decina di anni dopo la reinterpretò, dandole il significato di “generazione beata”. Il movimento si presentava come momento di rottura non soltanto sul piano letterario, ma anche rispetto alla contemporanea società dei consumi, con i suoi soffocanti valori convenzionali borghesi. Nello stile di vita, il desiderio di ribellione si manifestava attraverso la scelta di un’esistenza vagabonda sulle strade e sui treni d’America e attraverso la libertà sessuale, la vita comunitaria e la ricerca di illuminazioni nelle religioni e filosofie orientali (soprattutto il buddhismo zen) o nell’abuso di alcol e droga. Sul piano letterario la ricerca si orientò da una parte verso la poesia mistica di William Blake e i toni biblici di Walt Whitman, come pure verso tradizioni orientali (lo haiku giapponese), e dall’altra verso i ritmi e le qualità di improvvisazione del jazz.
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