Scelti da Encarta
I migliori testi sull'argomento Gatto domestico, scelti dalla redazione di Encarta
Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Gatto domestico

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search
Pagina 2 di 4

Gatto domestico

Articolo
Multimedia
Gatti domesticiGatti domestici
Struttura articolo
3.2

Riproduzione

Il gatto domestico raggiunge la pubertà intorno ai 9-10 mesi di età. Una gatta sessualmente matura va in calore, o estro, più volte in un anno; durante l'estro la gatta è recettiva nei confronti del maschio, che è attratto da essa. Il periodo di gestazione è di circa 65 giorni e la nidiata consiste in media di 4 gattini, che nascono ciechi, sordi e inermi. Gli occhi si aprono a 8-10 giorni di età e lo svezzamento comincia a circa 6 settimane dalla nascita.

3.3

Colori del mantello

Il colore originale del mantello del gatto domestico era probabilmente marrone-grigiastro tigrato, un tipo di colorazione che consente una buona mimetizzazione in disparati ambienti naturali. Tutte le altre colorazioni dipendono da mutazioni genetiche; ad esempio, il mantello a tinta unita, nero o blu, dipende dalla presenza di un gene mutato che sopprime la tigratura; il colore fulvo deriva, invece, da un altro gene mutato, che regola la trasformazione del pigmento nero in pigmento rosso; infine, un mantello interamente bianco è frutto di un gene mutato che sopprime completamente la formazione del pigmento.

Nel moderno gatto domestico la base di tutte le colorazioni del mantello è data dall'interazione di due pigmenti, il nero e l'arancio, che possono combinarsi fra loro o con il bianco (assenza di pigmento). Un singolo gene, il gene O (iniziale dell'inglese orange, 'arancio'), determina se il mantello del gatto contiene pigmento nero o arancio. Si può immaginare questo gene come un interruttore che può essere in posizione di on (arancio) o di off (nero). Questo gene si trova sul cromosoma X e, pertanto, la colorazione del pelo è un carattere ereditario legato al sesso.

4

Razze di gatti

A livello internazionale sono riconosciute circa 40 varietà o razze di gatto domestico, assai diverse per la lunghezza del pelo e per l'aspetto generale, ma non per le dimensioni, che non variano di molto da razza a razza. Nelle razze di taglia più piccole il peso è di circa 2-3 kg, in quelle più grosse arriva al massimo ai 7-9 kg. Finora, tutti i tentativi di ottenere varietà nane o giganti non hanno avuto successo. Alcune razze si sono sviluppate in natura in particolari aree geografiche; altre sono frutto di mutazioni spontanee, in seguito selezionate dall'uomo al preciso scopo di ottenere nuove varietà.

4.1

Standard delle razze

Per ogni razza di gatto domestico esiste uno standard ufficiale, registrato presso le associazioni specializzate; lo standard descrive il gatto ideale di quella razza, enumerando le caratteristiche distintive, quelle desiderabili e quelle non desiderate, e menzionando i difetti che, in un'esposizione, potrebbero essere causa di penalizzazione o di squalifica. Gli standard delle razze differiscono leggermente da un'associazione all'altra e non tutte le razze sono riconosciute universalmente da tutte le associazioni.

5

La cura del gatto

In quanto animali domestici, i gatti dipendono dagli esseri umani per cure e alimentazione, e necessitano di notevoli attenzioni. Informazioni sulle cure da prestare ai gatti e sul modo di instaurare un rapporto responsabile con il proprio animale vengono fornite da manuali appositi, come pure dai veterinari e dalle associazioni per la protezione degli animali.

Precedente
| | |
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft